Limite di velocità, mancava il cartello        E la Svizzera ha annullato 224 multe
La scorsa estate il cartello di limite di velocità non c’era più

Limite di velocità, mancava il cartello

E la Svizzera ha annullato 224 multe

Poschiavo, automobilisti graziati dalle sanzioni elevate con l’autovelox a San Carlo. Le autorità cantonali hanno accolto il ricorso presentato per assenza di segnalazione

Anche gli automobilisti più indisciplinati e quelli con il “piede pesante” sanno bene che, valicato il confine elvetico, devono riscoprire la prudenza. Non fosse altro per il timore di incappare in un autovelox. Impossibile non notarli, ma a volte questo accade troppo tardi e le sanzioni sono salate. Lo sanno bene anche tanti valtellinesi che, soprattutto d’estate, in transito per la Valposchiavo verso Livigno o l’Engadina sono stati immortalati a sfrecciare per qualche centro abitato. Più di frequente quello di San Carlo, frazione a nord di Poschiavo.

La scorsa estate sono stati ben 224 gli automobilisti a essere finiti sotto lo sguardo severo dell’occhio elettronico, portando la Polizia cantonale a emettere multe per eccesso di velocità per un importo complessivo di 21mila franchi, poco più di 20mila euro al cambio di questi giorni. Tutte annullate. A causa della rimozione del cartello, all’ingresso dell’abitato, che avrebbe dovuto indicare il limite di velocità fissato a 50 km/h. E così, la Polizia cantonale ha pensato di rivalersi per i mancati incassi su colui che è stato individuato come il responsabile della rimozione, vale a dire Reto Capelli , titolare dell’impresa di costruzioni di famiglia con sede a Li Curt.

Qualche automobilista più attento, che aveva pigiato sull’acceleratore per non aver visto un adeguamento dei limiti dopo il passaggio dal tratto extraurbano che segue la località di Cimavilla a Poschiavo, ha fatto ricorso, segnalando l’assenza del segnale. E ha ottenuto il rimborso della contravvenzione. Le altre sanzioni non ancora pagate, invece, sono state annullate. La Polizia cantonale, infatti, non ha potuto far altro che constatare la ragione degli automobilisti, poiché il segnale con il limite di velocità era stato effettivamente rimosso in occasione dei lavori condotti nei mesi scorsi nei pressi del Garage Heis.

«Riteniamo di non essere gli unici colpevoli - ha affermato Reto Capelli, intervistato dalla trasmissione radiofonica “Grigioni Sera” - e penso che, se si vuol fare una cosa giusta, bisognerebbe ripartire l’importo tra tutti i responsabili di questa faccenda: la ditta Capelli, che certo ha smontato i cartelli, ma anche il direttore dei lavori, sia del Comune che del Cantone, e la Polizia cantonale che ha messo il radar senza verificare che fosse tutto a posto».


© RIPRODUZIONE RISERVATA