La sosta abusiva
in piazza Cavour
«Caos senza regole»

Nella ztl è autorizzato soltanto il carico e scarico «Ma ogni mattina qui è un macello»

Sondrio

Piazza Cavour? Il regno degli automezzi e del caos tanto da spingere qualche commerciante ad andarsene.

Nonostante le regole precise dettate dal regolamento per il carico e scarico e la telecamera di controllo della zona a traffico limitato, sull’area pedonale continuano a sostare impunemente automobili e furgoni costringendo pedoni e biciclette ad un infinito e pericoloso slalom.

La vecchia piazza del mercato è così diventata simbolo stesso della sosta selvaggia.

Lo sanno bene gli agenti della Polizia locale, per stessa ammissione del comandante Mauro Bradanini, e anche l’amministrazione comunale che sta cercando di trovare soluzioni adatte. Ma mettere insieme le esigenze dei negozianti, tra l’altro divisi al loro interno sull’eventuale organizzazione dei posteggi, e la vocazione pedonale ed enogastronomica, un po’ bohemienne, della piazza, da cui parte anche la scalinata per il Masegra, senza voler imporre una visione precisa del suo utilizzo non è facile.

La situazione si trascina da anni, da quando cioè alla fine del 2011 la piazza, tra le più antiche di Sondrio contornata da palazzi settecenteschi e dalla tettoia del mercato risalente al periodo fascista, è stata inaugurata nella sua nuova veste pedonale lasciando alle auto gli stalli sul lungo Mallero o quelli dell’autorimessa interrata. Un cambio a cui soprattutto una parte dei commercianti della zona ha fatto fatica ad abituarsi reclamando a gran voce degli spazi aggiuntivi per il parcheggio. Che insieme all’ampliamento degli orari per la consegna delle merci, inizialmente limitata dalle 6 alle 10, sono stati ricavati sulla via lungo il torrente. Qui sono stati disegnati gli stalli blu con un limite massimo di sosta, convenuto a suo tempo con i commercianti, per garantire la rotazione frequente delle auto. Non è stato sufficiente a fermare la sosta selvaggia. L’assessore Mazza: «Stiamo cercando una soluzione»

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