La Sassella è santuario diocesano

«Luogo di fede e di santità»

Messa solenne presieduta dal vescovo: la chiesa della Sassella è stata elevata a santuario

La Sassella è santuario diocesano «Luogo di fede e di santità»
UN momento della cerimonia con il vescovo Oscar Cantoni

Con la Messa solenne, presieduta ieri sera da monsignor Oscar Cantoni, la millenaria chiesa di Santa Maria della Sassella, alle porte della città, è stata elevata a santuario diocesano.

Non si è trattato d’altro che - ha affermato il vescovo della Diocesi di Como - «confermare un antico e già riconosciuto luogo di fede e di santità, che ha permesso a tanti cristiani, lungo il tempo, di godere di uno spazio prezioso attraverso cui mantenersi fedele e corrispondere con gratitudine ai benefici ricevuti».

Il cammino di fede

Perché la chiesa della Sassella è da sempre stata ritenuta santuario «dagli umili devoti di Maria, che lo hanno identificato quale presidio prezioso per il loro cammino di fede dentro le circostanze, liete e tristi, che si sono via via succedute lungo i secoli», ha ricordato il vescovo Oscar, che già lo scorso venerdì aveva firmato il decreto canonico per l’erezione a santuario.

La celebrazione è iniziata all’esterno della chiesa, sotto il porticato che a fine Seicento è stato aggiunto all’edificio di epoca rinascimentale di cui lo scorso 2 febbraio sono stati celebrati i cinquecento anni di consacrazione.

Attorniato dai concelebranti, con tutti i preti della Comunità pastorale e dell’Istituto salesiano cittadino presenti, il vescovo Oscar ha invocato «la presenza materna della Vergine» che «accolse nel cuore e nel grembo il Verbo di Dio, lasciandosi guidare dall’opera dello Spirito Santo», perché «ci insegni ad essere docili alla voce divina e all’azione della misericordia».

Nel decreto canonico di erezione, letto dall’arciprete, don Christian Bricola, è stata sottolineata la nuova dedicazione della chiesa di Santa Maria della Sassella, Porta della Misericordia.

«La Beata Vergine Maria - ha scritto nel documento monsignor Cantoni - rifulge come Luce splendida che la Misericordia manda da sempre tra gli uomini per riportarli a Cristo, suo Figlio, e quindi immetterli nel cuore della misericordia.

Offro così alla Chiesa un terzo santuario diocesano volto a richiamare la nostra attenzione, fin dal nome, sul dono della Misericordia di Dio, di cui siamo chiamati a essere testimoni e annunciatori, che deve guidare i nostri passi».

L’invito alla Diocesi

Da qui l’invito all’intera Diocesi, «da secoli aralda della Divina Misericordia, a guardare con fede e affetto a questo nuovo santuario diocesano. A Maria ci affidiamo affinché la nostra Chiesa, dai monti alla pianura, sia sempre più unita e concorde, salda nelle fede, ardente di speranza e operosa nella carità».

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