La regina del ghiaccio vola su Venezia e lancia le Olimpiadi

Un’altra passerella mondiale in piazza San Marco per la campionessa di short track Arianna Fontana: «Senza fiato, esperienza davvero magnifica»

La regina del ghiaccio vola su Venezia e lancia le Olimpiadi
La campionessa valtellinese ha lanciato da Venezia la candidatura italiana per le Olimpiadi del 2026

Altra passerella mondiale per la campionessa olimpica valtellinese di short track, Arianna Fontana. Una esibizione “Serenissima” in quello che oltre 500 anni passò alla storia come il “Volo del Turco”, un’acrobazia apprezzatissima all’epoca e perpetuatasi nei secoli, pur cambiando il “genitivo”. L’Aquila alle 11 di domenica si è librata sopra piazza San Marco a Venezia, vestita da regina del ghiaccio, con una corona di stalattiti, per emozionare ulteriormente il carnevale, ma soprattutto, trattandosi di Arianna Fontana, per promuovere il discorso a favore della candidatura di Milano-Cortina a ospitare le prossime Olimpiadi invernali del 2026: «Venezia sostiene così questa candidatura» ha detto il sindaco della laguna, Luigi Brugnaro. Così Arianna Fontana (per la quale i “cerchi” olimpici sono diventati otto) è stata la protagonista nel suo Volo dell’Aquila dal campanile di San Marco al palco in piazza, in un volo “anti vertigini”, emozionata, ma sempre col suo sorriso stampato in volto e bandiera pro-2026 in mano.

«È stata proprio una cosa speciale che davvero non mi aspettavo - ha detto Arianna appena coi piedi sul “sicuro” -, molto emozionante vedere la piazza tutta gremita di persone, giù in attesa. Mi hanno dedicato un “boato” quando sono salita e mi hanno vista: una cosa unica che mi ha lasciato senza fiato; un’esperienza davvero magnifica». «Un’altra storia molto emozionante per Arianna» il commento di una felice mamma, Maria Luisa Vedovatti, partita nella notte per assistere in diretta allo “svolo” della figlia. Una piazza “chiusa” a 23mila persone l’ha accolta e vista continuare nei suoi “voli”, lei che è specialista in quelli su pista corta; adesso anche in quelli da lancio da San Marco che, bene o male, stazza un centinaio di metri di altezza. Una celebre tradizione questa dello svolo che, prima di lei, tra le Aquile sportive del Carnevale aveva fatto “volare”: Fabrizia d’Ottavio (2012), Francesca Piccinini (2013), Carolina Kostner (2014), Giusy Versace (2015) Federica Pellegrini e molti altri.

È stata una promozione annunciata per sostenere la candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali che si terranno nel 2026, selezione che avverrà durante la 134ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale, in programma il 23 giugno a Losanna, in Svizzera. «E la Valtellina sarebbe in grado di poter dire anche la sua – il commento del delegato del Coni di Sondrio, Ettore Castoldi -; avremmo lo sci alpino maschile grazie alla più bella pista del mondo, la Stelvio, ma anche a fondo non siamo niente male. Se poi diventa disciplina olimpica anche lo sci alpinismo, tra teatri di gara in Albosaggia e il fior fiore di atleti che possiamo vantare, direi che i Giochi del 2026 ci potrebbero riguardare molto da vicino. Per intanto plaudiamo alle occasioni di Arianna Fontana di far parlare di Valtellina nel mondo, come protagonista da medaglie e come protagonista al Carnevale di Venezia».

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