La protesta dei residenti
«Con la passerella
abbiamo perso la tranquillità»

La petizione al Comune degli abitanti di Maioni. Chiedono un percorso alternativo per ridurne l’impatto. Il Comune: valuteremo

Rivogliono la loro tranquillità, il ritmo lento che ha sempre contraddistinto la contrada che, seppure a soli dieci minuti a piedi dal centro, e poco meno in auto, fa (o forse faceva) della quiete la sua caratteristica principale e per questo si rivolgono direttamente al sindaco di Sondrio.Sono gli abitanti di Maioni, piccolo borgo di sasso e legno, di cantine e scale a pioli, bomboniera incastonata nella piana appena sotto Mossini che nei giorni scorsi hanno raccolto le firme sotto una petizione consegnata a palazzo Pretorio per lanciare un grido d’allarme perché dall’apertura della passerella sulle Cassandre il week end nel loro borgo è diventato invivibile.

Maioni è infatti una delle due sponde su cui poggia il nuovo ponte a 100 metri dal letto del Mallero, l’altra è Ponchiera. Ma se quest’ultima, il cui abitato è attraversato dalla strada che sale da Sondrio, ha risentito meno dei contraccolpi dell’improvvisa notorietà, la contrada pressoché pedonale sta vivendo con sofferenza il disagio provocato dall’enorme afflusso di pedoni, ciclisti e veicoli a motore.

«L’apertura della passerella ha eliminato in un sol colpo un contesto consolidato di vita quotidiana improntato alla tranquillità e alla quiete - scrivono gli abitanti al sindaco Marco Scaramellini - e ha esposto la popolazione al caos, al rumore, al chiacchiericcio insistente, al traffico e all’inadeguatezza di servizi (parcheggi, cestini rifiuti e pulizia delle strade)».

Per questo la petizione, firmata dalla quasi totalità degli abitanti di Maioni e da alcuni proprietari e conduttori di abitazioni e terreni (intorno alle case si coltivano le vigne e sono stati piantati ulivi), chiede un intervento efficace a breve termine per cercare di mitigare il notevole afflusso di visitatori proponendo la realizzazione di un sentiero che dalla piazzetta don Acquistapace poco più a nord, proprio di fronte alla chiesa di Mossini e dove c’è un parcheggio, raggiunga la passerella, prevalentemente attraverso prati ed incolti.

«In questo modo, offrendo un itinerario alternativo - spiega Giuliano Ghilotti , uno dei firmatari che da 40 anni vive a Maioni - si potrebbe alleggerire il transito, intervenendo anche sul degrado e l’abbandono delle colture sul versante». Secondo gli abitanti della piccola contrada a fianco del parcheggio delle auto nella terrazza della piazzetta Acquistapace potrebbero essere predisposte delle aree di sosta per biciclette e ciclomotori così da incoraggiare il transito a piedi verso la passerella.

«Si tratterebbe di un intervento finanziario e operativo modesto - suggeriscono i firmatari della petizione poiché un tracciato su cui innestarsi già esiste - quasi interamente realizzabile su fondi incolti e relativamente piccolo anche in lunghezza e dislivello».

ieri è arrivata anche una prima risposta del sindaco Marco Scaramellini: «In queste prime settimane di apertura stiamo monitorando la situazione per valutare l’impatto dei visitatori su Mossini e Ponchiera che mai erano state raggiunte da un così alto numero di persone. Nei giorni immediatamente successivi all’inaugurazione eravamo subito intervenuti per mettere in sicurezza i pedoni e siamo pronti a varare nuovi provvedimenti per soddisfare le esigenze di chi vive nella zona e di chi la frequenta. Teniamo in seria considerazione le opinioni dei residenti e valutiamo con attenzione le proposte che hanno presentato per regolare i flussi»

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