La baita per i figli morti

I vandali arrivano, bevono

e lasciano tutto distrutto

Indignazione del gestore, padre dei fratelli Facetti Il sindaco: fatto gravissimo sopralluogo coi carabinieri

La baita per i figli morti I vandali arrivano, bevono e lasciano tutto distrutto
La “Baita di Sciuc” intitolata a Fausto e Stefano Facetti devastata dai vandali

Indignazione del gestore,

padre dei fratelli Facetti

Il sindaco: fatto gravissimo

sopralluogo coi carabinieri

Da anni si occupa di tenere in ordine la “Baita di Sciuc”, bivacco situato nel territorio comunale di Albosaggia a 2000 metri di quota, poco sotto al laghetto delle Zocche, sul versante nord ovest del Pizzo Meriggio.

Quasi tutti i giorni, specie in questa stagione, controlla che tutto sia a posto e si occupa dei piccoli lavori di manutenzione necessari, il tutto in memoria dei suoi figli gemelli, Fausto e Stefano Facetti, che hanno perso la vita in un incidente stradale e a cui è intitolato il bivacco.

E il papà di Fausto e Stefano ieri mattina ha trovato una terribile sorpresa.

Qualcuno, tra venerdì sera e sabato notte, si è approfittato in maniera ignobile dell’ospitalità offerta e ha letteralmente devastato, dopo una serata all’insegna dell’alcol, la baita.

Vetri rotti, mobili sottosopra, rifiuti e bottiglie ovunque: una scena davvero poco edificante, e la notizia ieri si è diffusa velocemente, facendo montare l’indignazione.

«Ti ho ospitato, tu hai devastato - si legge sulla pagina Facebook “InformAlbosaggia -. Tra venerdì sera e sabato sera un gruppo di imbecilli ha “sfregiato” il rifugio Fausto e Stefano Facetti (baita di Sciuc). Una vergognosa profanazione di un rifugio alpino che è di tutti».

«Non è tanto il danno, se pur importante - prosegue la spiegazione -, quanto l’ ignobile gesto di devastazione che mortifica chi da sempre si cura di mettere a disposizione e tenere in ordine un punto d’appoggio per gli escursionisti di passaggio».

«E’ stata presentata denuncia alle autorità competenti - aggiunge il gestore -, ma si chiede l’aiuto di tutti per poter risalire agli autori di questo schifoso è inaccettabile comportamento».

La baita è stata ricavata, nell’anno 2013, dalla ristrutturazione e ampliamento della struttura preesistente.

Si tratta di una costruzione in muratura a due piani, sotto la cucina attrezzata e sopra il dormitorio con undici posti letto.

«Domattina (oggi per chi legge, nda.) effettueremo un sopralluogo con i carabinieri - afferma amareggiato il sindaco di Albosaggia, Graziano Murada -. In tutti questi anni non era mai successa una cosa simile, che offende tutti ma in modo particolare il papà dei ragazzi a cui è intitolata la baita e che si prende cura del bivacco».

«Al momento non abbiamo idea di chi possano essere gli autori dei vandalismi - conclude il sindaco -, pensiamo ad un gruppo di giovani che hanno festeggiato in maniera inaccettabile. Speriamo che possano emergere elementi utili ad identificare gli autori di tutto questo».
Susanna Zambon

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