Infermieri no vax

Quindici segnalati

cinque rischiano

L’Ordine provinciale si riunisce domani. Ats ha avviato le procedure di accertamento

Infermieri no vax Quindici segnalati cinque rischiano
Si avvicina l’esito delle verifiche sul personale sanitario che non è stato vaccinato

La macchina delle verifiche rispetto all’adesione alla vaccinazione del personale sanitario iscritto agli albi degli Ordini di appartenenza, è scattata anche in provincia di Sondrio. Tant’è che, rispetto a una settimana fa quando tutto taceva, oggi abbiamo riscontri anche da parte dei principali Ordini professionali di riferimento, quello dei Medici ed Odontoiatri e delle Professioni infermieristiche.

«Al momento sono quindici le procedure di accertamento poste in essere dall’Ats della Montagna rispetto ad iscritti al nostro albo, tutti operanti in provincia - conferma Giuseppe Franzini, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche della provincia di Sondrio - delle quali Ats stessa ci ha formalmente informati. A questo punto è nostro compito provvedere alla loro sospensione dall’Albo, come da normativa in vigore, sempre che, nelle more del procedimento, non risultino essersi messi in regola».

Si tratta di capire, cioè, quali e chi siano effettivamente i no vax convinti, coloro cioè che non si sono vaccinati volontariamente, distinguendoli da quanti, invece, non si sono vaccinati subito per effetto di malattie o terapie in atto che lo impedivano.

«Il nostro Consiglio si riunirà domani e vaglierà ogni singola posizione per decidere quali provvedimenti adottare - dice Franzini -. L’impressione è che sulla quindicina di segnalazioni giunte, probabilmente la sospensione possa scattare per meno di cinque persone, perché i non vaccinati, sono per lo più colleghi che non hanno risposto alle prime chiamate di Ats, volte a far sì che regolarizzassero la posizione, per il semplice fatto di non averle proprio viste. Si tratta di lettere di richiamo, se così si può dire, giunte via Pec, che tanti non hanno neppure visto, non avendo l’abitudine di controllare la Pec. E per questo sono rimaste senza risposta. Poi ci sono colleghi che la Pec l’hanno letta ed hanno risposto, ma dimenticando magari di allegare documentazione importante ai fini della giustificazione. Per cui ora si tratta di capire chi sia non vaccinato giustificato e chi non lo sia». Al termine del percorso qualche iscritto dovrà essere spuntato, ma, par di capire, pochissimi, almeno in questa prima fase.

Per quanto riguarda l’Ordine dei Medici ed Odontoiatri, in capo ad Alessandro Innocenti, novità, da Ats della Montagna, invece, non ce ne sono ancora.

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