«Incendio domato, grazie ai pompieri»

Tresivio il sindaco: «Sono stati tempestivi e hanno lavorato sodo, salvando dal disastro abitazioni e vigneti

«Incendio domato, grazie ai pompieri»
L’incendio sul Monte Calvario poteva avere conseguenze ben più disastrose
(Foto di Gianatti)

«Se il nostro paese è salvo e lo sono, al pari, i vigneti, almeno la maggior parte di questi, è grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco permanenti e volontari di Sondrio, Tresivio e Ponte, e degli uomini della Protezione civile e dell’antincendio boschivo locale e dei paesi limitrofi, perché, se non avessimo potuto contare su questa pronta disponibilità, non so come sarebbe andata a finire. Perché gli elicotteri rendono, dal cielo, un ottimo servizio è innegabile, ma qui si trattava di lavorare, alacremente subito e con intelligenza, da terra. E questo è stato fatto egregiamente».

Il peggio è passato

Era più tranquillo di venerdì pomeriggio, ma ancora vigile, Fernando Baruffi, sindaco di Tresivio, quando lo abbiamo sentito, nella tarda mattinata di ieri, dopo ore trascorse appresso ai molteplici focolai sviluppatisi qua e la, sul suo territorio comunale e, in particolare, sul Monte Calvario. Da dove, intorno alle 17 di venerdì, si è sviluppato il focolaio madre, che, alimentato dal vento e dalla siccità si è propagato a gran parte del territorio arrivando a lambire il Crap di Tresivio e il ristorante che vi si affaccia. A cinque metri dal medesimo, sono giunte, le fiamme, facendo temere il peggio a Lorenzo Gurini, il gestore, già pronto, con i suoi famigliari, a fare le valigie.

Invece, l’intervento dei pompieri è stato talmente chirurgico da evitare il peggio e permettergli non solo di rimanere a casa, ma di proseguire nell’attività di ristorazione anche nella serata di venerdì.

«I vigili del fuoco, i primi ad intervenire - dice il sindaco -, non solo hanno fatto la differenza, ma hanno operato con grandissima professionalità, intelligenza, metodo. Non era facile avere ragione di questo incendio, perché il territorio, a tratti scosceso, non è raggiungibile dalle autobotti, per cui, hanno dovuto operare servendosi di piccoli moduli, agili, in grado arrivare di qua e di la, e di farlo in modo tempestivo. Si sono disposti su tre punti diversi, e, piano piano, hanno respinto le fiamme di un rogo, partito, pare, dalla zona del “Paradis di can”, sempre sul Calvario. Un’area talmente scoscesa che si fa fatica a capire come possa essere divampato, da lì, un rogo. C’è chi dice di aver sentito dei botti, almeno due, poco prima di vedere la cortina di fumo, come se si trattasse di petardi, ma, su questo, sono in corso le indagini dei Carabinieri forestali».

Ancora controlli ieri

Per tutta la notte di venerdì, nonostante il lavoro di contenimento delle fiamme fosse stato ultimato,, i vigili del fuoco di Sondrio hanno presidiato il fronte dell’incendio, e nella mattinata di ieri ancora alcuni pompieri si sono trattenuti, sul posto, per sedare piccoli roghi residui. Poi, intorno a mezzogiorno, sono tornati in caserma, in via Giuliani, tuttavia, nel pomeriggio, poco dopo le 15, sono stati richiamati sul Calvario per sedare, sul nascere, piccoli roghi residui che, alimentati dal vento, rischiavano di divampare.Di una situazione sotto controllo, ma ancora insidiosa, quindi, si tratta, per cui il sindaco Baruffi e le sue pattuglie di volontari della Protezione civile non mollano la presa. Pronti, al bisogno, a chiedere di nuovo aiuto ai pompieri.

«Ringrazio tutti per l’enorme lavoro fatto - conclude Baruffi -, anche gli elicotteristi della Regione che, venerdì pomeriggio, erano al nostro fianco».

© RIPRODUZIONE RISERVATA