Il vescovo: «Nulla sarà come prima
Andrà tutto bene solo se uniremo le forze»

Messa in collegiata con monsignor Oscar Cantoni per ricordare le vittime del covid

Il vescovo: «Nulla sarà come prima Andrà tutto bene solo se uniremo le forze»
Medici durante la messa nella collegiata

Sondrio

«Nulla sarà più come prima». Tante volte, nel corso degli ultimi mesi, è risuonata da più parti questa frase. Anche il vescovo Oscar Cantoni ieri l’ha ripresa, sia durante l’omelia che dopo la messa, incontrando giornalisti e operatori della comunicazione. «Ci siamo accorti che molte vicende passate e, soprattutto, abituali stili di vita erano del tutto vuoti e insoddisfacenti - ha affermato monsignor Cantoni -. Abbiamo toccato con mano la nostra vulnerabilità e impotenza».

Più volte il vescovo ha ricordato chi è morto «per rendersi solidale» e «il dramma di chi ha perso parenti o amici senza potergli essere vicini». E ha richiamato alla memoria due momenti evocativi del periodo di lockdown: i camion militari carichi di bare in partenza da Bergamo («resterà per sempre nella mente di tanti quell’immagine») e la preghiera guidata da papa Francesco il 27 marzo .

Nei mesi passati, «le parrocchie hanno saputo organizzarsi per inviare messaggi di speranza ad ogni categoria di persone», ha affermato il vescovo, esprimendo apprezzamenti per la «nuova creatività dei servizi web» ha permesso di mantenere i contatti con i parrocchiani. Ha raccontato della sofferenza dei preti che per dodici settimane hanno celebrato da soli la messa. «In questo tempo, per tenere unita la Diocesi - ha affermato monsignor Cantoni -, ho accolto l’invito per la trasmissione in televisione delle celebrazioni che ho presieduto alla domenica». Significativi anche altri momenti di preghiera, come quelli organizzati dalla Conferenza episcopale italiana, «che hanno permesso alle famiglie di riscoprire la dimensione di piccola Chiesa domestica».

Monsignor Cantoni ha ricordato anche due importanti iniziative attivate dalla Diocesi per offrire un sostegno a chi, a causa della pandemia, si è trovato in difficoltà: il servizio psicologico e spirituale telefonico chiamato “Un cuore che ascolta” (031.3312200, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19) e il Fondo diocesano di solidarietà Famiglia Lavoro, intitolato alla memoria di don Renato Lanzetti e di tutte le vittime del coronavirus. «In queste settimane abbiamo sentito più volte ripetere lo slogan “Andrà tutto bene” - ha sottolineato monsignor Cantoni -. Questo auspicio che tutti condividiamo è sicuramente bello. Sentiamo tuttavia che è nostro dovere completarlo affermando che tutto andrà bene se uniremo le forze e con l’aiuto di Dio ci metteremo a disposizione per alleviare le difficoltà delle nostre sorelle e fratelli in questi frangenti dolorosi».

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