Il timore di contagi

spinge i vaccini

Boom prime dosi

Ben 106 in più le somministrazioni a non vaccinati

178 i richiami rispetto ai 143 della giornata di lunedì

Il timore di contagi spinge i vaccini Boom prime dosi
Timore di contagi e obbligo del Green pass stanno spingendo i non vaccinati a provvedere

È corsa alla vaccinazione, in provincia di Sondrio, complice il timore del contagio e l’effetto Super green pass. Ben 108 in più, le prime dosi somministrate martedì, giorno cui si riferiscono gli ultimi dati a disposizione, contro le già alte 90 del giorno precedente, 178 i richiami, sui 143 di lunedì, e 1.398 le terze dosi sulle 1.505, in questo caso un poco di più, del giorno prima.

Dati, questi, parametrati sulla sola popolazione residente, mentre il totale delle somministrazioni è maggiore nella misura in cui vengono assicurate anche a persone che si trovano in provincia di Sondrio per lavoro, per studio, o per altri motivi che li legano al nostro territorio.

Per terze dosi, ad esempio, a martedì, in base al dato di Poste Italiane, eravamo a 27.523 inoculazioni, in provincia di Sondrio, mentre il dato parametrato sulla popolazione residente è di 24.340 inoculazioni. Delle prime, 2.890 sono riferite ad ospiti ed operatori della 21 Rsa della provincia, 436 a quelle somministrate dalle farmacie provinciali, e 266 quelle garantite, a domicilio, dai medici di medicina generale.

Al riguardo, rispetto al resto della Lombardia, molto contenuto è il dato di attività assicurato dalle farmacie provinciali, anche se, sappiamo, essere, le poche attive su questo fronte, molto impegnate e molto convinte. Lo sono Cesare Mazzocchi, dell’omonima farmacia di Morbegno, Rocco Bianchini, della farmacia di Dubino, e Valentina Gangemi, della farmacia di Civo, però, la nostra provincia è l’unica che ha numeri a tre cifre, tenuto conto che, la più prossima per volume d’attività, è Lodi, con 1.447 somministrazioni, seguita da Bergamo, 1.466, mentre Como è a 1.997, e la vicina Lecco a 2.182.

Margine

L’impressione è che vi sia margine per migliorare, nell’eventualità in cui qualche altra farmacia, sulle 72 esistenti, decida di aderire alla campagna vaccinale.

Rispetto alla terza dose, comunque, restiamo ancora indietro nel confronto con le altre province, ultimi per percentuale di copertura sulla popolazione residente, pari al 13,58%. Tutte le altre realtà, eccetto Lodi, sono sopra il 14,5%.

In positivo, al riguardo, si distinguono Tirano, al 23%, Grosotto, al 22%, Villa di Tirano, al 20%, Sondalo e Ponte in Valtellina, al 19%, Sondrio, Grosio, Bianzone, Teglio e Chiuro al 18%, località che, da subito, si sono rivolte al polo vaccinale di Villa di Tirano, l’unico ad avere messo il turbo in avvio della fase 3 della campagna che, vede, invece, il Sondriese e il Morbegnese rallentati dalla presenza di poli vaccinali troppo piccoli. Di qui l’attesa spasmodica di centri più idonei, quali la palestra di via Tirano, a Sondrio, in allestimento, e il Polo fieristico, agibile, però, solo dal 10 gennaio prossimo.

Proiezione

Tuttavia da oggi, Ats della Montagna punta a un quasi raddoppio delle somministrazioni, date in 2.826, contro le 1973 previste per ieri, in 2.839 domani, fino al picco di 3.320, sabato.

Aumenta, anche se piano piano, la copertura totale per prima e seconda dose, interessante ai fini di un’immunità di gregge sempre minata, però, dalle varianti del virus, pari, martedì, al 79,26% con 142.060 residenti vaccinati sul totale della popolazione considerata, 179.234 persone. Infine, siamo al 74% per copertura per sola prima dose e, in questo senso, è interessante notare come la ripresa sia concentrata sulla popolazione più giovane. Su 4.259 prime dosi somministrate, martedì, in Lombardia, infatti, la maggior parte, 1.439 erano nella fascia 12-18 anni. A seguire, 744 nella fascia 30-39, 663 nella 40-49, 575 nella 20-29, 536 nella 50-59 e, via via, calando.

© RIPRODUZIONE RISERVATA