Il nuovo elicottero
è tornato a Caiolo
Automedica a Bormio

Soccorso Addio definitivo all’imponente AW139 L’EC 145, più piccolo e flessibile, opera anche di notte Ma per l’uso del verricello servono altre esercitazioni

Il nuovo elicottero è tornato a Caiolo Automedica a Bormio
L’elicottero Ec 145 T2, definitivamente assegnati alla base di Caiolo

Da mercoledì la base di Caiolo, ha definitivamente dato addio al mitico “Cepa”, l’Agusta Westland 139 che, per anni, ha effettuato missioni di elisoccorso in provincia di Sondrio assicurandosi l’apprezzamento degli operatori, ormai affezionati al potente mezzo, e, insieme, catalizzando l’attenzione di frotte di valtellinesi e valchiavennaschi.

Tutti, regolarmente, col naso all’insù, ogni qual volta era percepibile il ronzio del “calabrone” in avvicinamento, capace di assicurare uno spettacolo imperdibile, soprattutto, in assetto di volo notturno.

Il cambio della guardia

Un qualcosa di magnetico, il suo ronzare sopra i centri abitati, il suo puntare la piazzola di atterraggio illuminata solo dalla luce del suo potente faro per poi, planare in attesa di poter caricare il paziente o l’infortunato.

Ebbene, da mercoledì, tutta questa attività, diurna e notturna, pur restando inalterata, perché sempre di elisoccorso h24, si tratta, così come partito il 4 novembre dello scorso anno, verrà effettuata da un elicottero diverso, di ultima generazione, qual è l’Ec 145 T2, della ditta Babcock Mcs Italia, che si era aggiudicata l’appalto del servizio di elisoccorso lombardo lo scorso anno e che, già, nel capitolato di gara aveva destinato a Caiolo il 145.

Tant’è che il 1° febbraio dello scorso anno, quando era partito il nuovo assetto, a Caiolo, che prevedeva il volo h12, per 365 giorni l’anno, con la possibilità, introdotta per la prima volta, in provincia di Sondrio, di volare anche al buio, con i visori notturni, era proprio il 145 nuovo di zecca a fare bella mostra di se.

Le altre basi

Solo che, il 4 novembre, con il via libera al volo h24, il 145 era stato spostato, temporaneamente, su Brescia e il 139, lì attivo, riposizionato, sempre provvisoriamente, su Sondrio, in attesa che venisse trovata una collocazione adeguata alla base di elisoccorso di Brescia, prima dislocata agli Spedali Civili, ma non adatta ad ospitare un velivolo così possente come il 139.

Tant’è che, da mercoledì, la sua dislocazione è presso l’aeroporto di Montichiari.

Assicurato un hangar adeguato, il 139 è tornato, come era previsto, a Brescia, e il 145 a Sondrio.

«Era già stabilito così in origine, nel capitolato di gara, per cui, si tratta solo di trasferimento di mezzi da una base all’altra - dice Gianluca Marconi, direttore dell’Articolazione aziendale territoriale di Areu Sondrio - che non incide sul servizio, minimamente».

«Anzi - prosegue - ora può iniziare anche la fase ulteriore di addestramento per il volo diurno, e, poi, per quello notturno, sul 145, in modo da essere pronti, per l’estate, ad introdurre le manovre speciali, con verricello, anche in notturna, oggi appannaggio solo dell’elisoccorso di Como».

Base, quella di Como, che, insieme a Brescia, ha in dotazione il 139, mentre Milano, Bergamo, e Caiolo, fanno ricorso al 145.

Questo per quanto riguarda l’elisoccorso che, con partenza da Caiolo, dal 1° gennaio, ha già effettuato più di 50 missioni di volo in notturna, sulle 330 registrate.

Mentre per quanto riguarda l’assetto del soccorso su gomma, un piccolo cambiamento è stato introdotto in questi ultimi giorni in Alta Valle, ma non tale da incidere, minimamente, sull’efficacia del medesimo.

«Semplicemente, su Bormio, il mezzo di soccorso avanzato non è più in questa fase su autoambulanza, ma su auto-veloce, la quale può muoversi anche più agevolmente fra uno scenario e l’altro - aggiunge Gianluca Marconi -. E che, in appoggio, ha tre mezzi di soccorso di base (ambulanze con soccorritori volontari a bordo, nda) diurne, e due notturne».

Tre mezzi, tutti di stanza a Bormio, gestiti dagli operatori di Valtellina Soccorso.

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