Il liceo Nervi-Ferrari ancora sul tetto d’Italia

Valutazione Il liceo scientifico di Morbegno, dati alla mano, è quello che meglio prepara all’università. Ma tra gli istituti che garantiscono subito un posto di lavoro, in provincia primeggia il Saraceno-Romegialli

Il liceo Nervi-Ferrari ancora sul tetto d’Italia

Ribalta nazionale per il liceo scientifico Nervi-Ferrari di Morbegno: ancora una volta - “quinto scudetto” - la scuola superiore diretta da Elisa Gusmeroli si conferma in assoluto “number one” italiana. È quella che meglio di altre prepara all’università.

Un eccellente primo posto restituito dalla nuova edizione (2022-2023) di Eduscopio, gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, coordinato da Martino Bernardi, che ha analizzato i dati di circa un milione e 289mila diplomati in tre successivi anni scolastici (il 2016-2017, 2017-2018 e 2018-2019) in circa 7.700 indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado sia statali che paritarie.

Dati, questi, pubblicati ieri sul portale gratuito e attivo dal 2014, che è una sorta di bussola per gli studenti di terza media e per le loro famiglie nel momento della scelta della scuola cui iscriversi per il nuovo anno scolastico.

Ma se da un lato Eduscopio indica le migliori scuole per chi intende proseguire gli studi all’università, dall’altro fornisce dati oggettivi sugli istituti che garantiscono un sicuro posto di lavoro dopo il diploma. In questo caso, in provincia, lo scettro va ancora a Morbegno. Ma al Saraceno-Romegialli, in cui il 91% dei diplomati negli indirizzi tecnico-economici ha lavorato per almeno sei mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma.

Mentre, sempre restando nel panorama provinciale e nell’ambito lavorativo, sono gli istituti professionali degli indirizzi industria e artigianato quelli che più d’altri garantiscono un’occupazione coerente con il percorso di studi svolto. Un esito, questo, che stride in realtà con le preferenze che gli alunni manifestano all’atto dell’iscrizione: da anni ormai gli indirizzi professionali sono tra quelli meno scelti, indicativamente da circa il 20% degli studenti di terza media.

Ma procediamo con ordine, prendendo in considerazione le scuole che preparano meglio ad affrontare l’università. Partiamo dall’indice Fga, calcolato da Eduscopio, che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti normalizzati in una scala che va da zero a 100. Alle spalle del Nervi-Ferrari, tra i licei scientifici, ci sono quelli del Pinchetti di Tirano e del Da Vinci di Chiavenna, rispettivamente con Fga pari a 87,99 e 84,27.

Nelle scienze applicate eccelle ancora il Nervi-Ferrari, staccando di parecchio il Donegani di Sondrio: 92,99 di Fga contro 79,36 delle scienze applicate sondriesi, indirizzo che attualmente fa parte del Polo liceale “Città di Sondrio”.

Tra i licei delle scienze umane primeggia quello del Da Vinci, mentre il migliore liceo linguistico in provincia si riconferma il Piazzi Lena Perpenti, pure questo confluito nel Polo liceale. Per quanto riguarda il settore tecnico-tecnologico, infine, si impone il Mattei di Sondrio con 81,12, precedendo di molto il Saraceno-Romegialli. Per quanto riguarda l’unico liceo classico della provincia, il Piazzi Lena Perpenti, l’indice Fga è pari a 79,34.

Cambiando punto di vista e aprendo il capitolo istituti tecnici e professionali, le migliori scuole che in provincia offrono prospettive occupazionali dopo il diploma, in linea generale, sono, dopo il Saraceno-Romegialli, il Pinchetti di Tirano per quanto riguarda gli istituti professionali industria e artigianato con una percentuale di occupazione pari all’81,8% e ancora il Pinchetti con il 75%, ma negli indirizzi tecnico-economici.

Passiamo ora ad analizzare la percentuale di diplomati che a due anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito. Il top della classifica va ancora al Pinchetti, nel settore industria e artigianato con il 66,67% di occupati, 62% per il Besta-Fossati di Sondrio. Il che significa che imparare un mestiere, al giorno d’oggi, garantisce lavoro che risponde al percorso scolastico fatto, rispondente ai bisogni del mondo delle imprese. Tant’è: nel settore dei Servizi primeggia l’istituto d’istruzione superiore Crotto Caurga di Chiavenna con una percentuale pari al 62,05%, davanti all’Alberti di Bormio (54,79%).

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