Il libro di don Mirco

«Ragazze, non smettete

di cercare l’amore»

Il sacerdote ha detto a un’amica delusa:lascia aperto il cuore a Dio
Poco dopo si è sposata

Il libro di don Mirco «Ragazze, non smettete di cercare l’amore»
La copertina del libro di Mirco Sosio

Una raccolta di storie vere, un libro «nato dal cuore, dalle condivisioni e dalle storie di tante figlie spirituali». Così don Mirco Sosio, sacerdote originario di Semogo e dallo scorso settembre collaboratore nella Comunità pastorale cittadina, descrive la sua recente pubblicazione “In viaggio verso la promessa di Dio - Camminare come figlia amata con speranza, fiducia e desiderio”.

Scritto originariamente in lingua inglese e pubblicato a maggio negli Stati Uniti, il volume è stato di recente tradotto in lingua italiana ed è disponibile all’acquisto su Amazon o nelle sagrestie delle chiese della città (233 pagine, 14 euro).

Protagoniste del libro sono ragazze e donne alla ricerca della pienezza della loro vocazione. Nella prefazione, don Mirco rileva come nella nostra società occidentale sia diventato «sempre più difficile parlare di femminilità e di mascolinità, di maternità e di paternità». E allora si interroga su quale sia il senso della nostra vita, se esista ancora il vero amore. «E le ferite che mi porto nel cuore - aggiunge -? Come posso guarire, come posso continuare a desiderare e a sperare?».

Ordinato sacerdote il 18 giugno 2011 per la comunità degli Apostoli della vita interiore e incardinato nel clero dell’Arcidiocesi di Kansas City, don Mirco confida che l’idea di scrivere il libro gli è stata suggerita da una cara amica e sua figlia spirituale che aveva incontrato in una gita in montagna.

«Durante la discesa - riferisce il sacerdote -, abbiamo cominciato a parlare e mi confidava che dopo molti anni di attesa e varie relazioni andate male, aveva perso la speranza di essere trovata dall’uomo che l’avrebbe sposata. Aveva smesso di desiderare. Ho avuto come un colpo al cuore: avevo di fronte una donna di 37 - 38 anni, veramente bella e brava, perché aveva sofferto e soffriva così tanto? Il mio istinto paterno mi ha fatto dire: “Come padre sono chiamato a lottare per il tuo desiderio, a proteggere il tuo cuore. C’è ancora speranza, tieni aperto il cuore, Dio non si è dimenticato di te”».

Parole semplici, che hanno però riacceso una fiamma che si era spenta. Pochi giorni dopo - scrive don Mirco - quella donna «ha incontrato l’uomo che poi è diventato suo marito. Esattamente un anno dopo quell’incontro in montagna, si è sposata, e poco più di un anno dopo ha avuto la sua prima bambina».

Ed è stata proprio lei a suggerire a don Mirco l’idea di scrivere il libro, per raccontare la sua storia e quella di altre giovani donne «che soffrono nel loro desiderio di amore e di essere amate».

Introducendo le storie raccontate, don Mirco si rivolge idealmente a tutte le lettrici, dicendo di pregare per loro «perché queste pagine possano essere un viaggio alla scoperta o alla riscoperta» della loro identità «di figlia amata di Dio, protetta e benedetta», assicurando che la loro femminilità «è un dono».

Ai lettori, invece, assicura la preghiera perché il loro cuore paterno «possa germogliare di nuova forza, rispetto e protezione» per tutte le donne nella loro vita.

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