Green pass e lavoro
In provincia 4mila
non sono vaccinati

L’obbligo Scatta da domani per chi ha almeno 50 anni

Green pass e lavoro In provincia 4mila non sono vaccinati

Ci sono ancora 4.080 valtellinesi e valchiavennaschi tra i 50 e i 70 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. E per loro - tolti quelli coloro che hanno ottenuto di recente il Green pass da guarigione Covid - diventerà ancora più difficile lavorare a partire da domani. Si tratta del 7,5% degli over 50 della provincia.

A partire dal 15 febbraio, infatti, per gli ultracinquantenni cambiano le regole per l’accesso ai luoghi di lavoro: dovranno possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde Covid-19 emessa per vaccinazione o guarigione, meglio conosciuta come Green pass rafforzato. I lavoratori sprovvisti non potranno prestare la propria attività e saranno considerati assenti ingiustificati.

Cambiano anche le modalità di verifica per i datori di lavoro, che dovranno effettuare controlli diversi a seconda del tipo di lavoratore, che sia under o over 50, nonché per gli esentati dall’obbligo vaccinale. Nessuna verifica del Green pass è stata prescritta in caso di effettuazione della prestazione lavorativa da remoto, da parte dei lavoratori del settore privato. Per le violazioni sono previste sanzioni pecuniarie per il lavoratore ed anche per il datore di lavoro.

Un obbligo che, però, non ha dato una gran spinta alle vaccinazioni in questa fascia d’età, basti pensare che sono solo 128 i cittadini della provincia di Sondrio di età compresa tra 50 e 70 anni che hanno optato per la somministrazione nelle ultime due settimane. Se, infatti, a fine gennaio erano 4.208 i non vaccinati in questa fascia d’età, a ieri ne risultano 4.080, a fronte di 53.966 persone vaccinabili di questa età. Si tratta del 7,5%.

Più di 4mila persone, quindi, sparse per tutta la provincia (solo a Pedesina e Spriana non c’è nessuno di quell’età non vaccinato), d’altronde solo un cittadino del piccolo Comune in Bassa Valle ha scelto di non sottoporsi all’anti-Covid.

E’ Sondrio, ovviamente, il Comune con il maggior numero di over 50 che devono essere ancora raggiunti dalla campagna vaccinale: sono 562 su una platea di 6.489 persone, meno del 9%. Seguono Tirano (2.743 cittadini tra i 50 e i 70 anni, 224 non sono vaccinati, l’8,1%) e Morbegno (219 no vax su 3.762 residenti di quell’età, il 5,8%).

Comune per Comune

Stesso numero di cittadini ancora non vaccinati per Chiavenna e Livigno, 154, ma la percentuale cambia perché la popolazione della città del Mera è decisamente più alta. Così, a Chiavenna risultano non vaccinati il 7,2% dei residenti tra 50 e 70 anni, nel Piccolo Tibet la percentuale sale al 9,6%. Ci sono, però paesi con tassi ancora più alti, come Teglio, dove il 10,4% della popolazione tra i 50 e i 70 non è vaccinata, Mantello (30 su 219 sono no vax, il 13,7%), Madesimo (20 su 152, il 13,2%), Gerola Alta (48 residenti di quell’età, il 16,6%, ossia 8 persone, non sono vaccinate), Caiolo (36 su 309 no vax, l’11,6%), Bianzone (42 no vax, il 10,8% dei 388 residenti in quella fascia d’età) e Bema (solo 52 abitanti tra i 59 e i 70, 6 dei quali hanno deciso di non vaccinarsi).

Per quanto riguarda, infine, le terze dosi, si va dall’82,55% di copertura, sempre nella fascia 50-70, di Valmasino, alla più bassa di San Giacomo Filippo, 64,39%.

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