Gatti lasciati al freddo a Busteggia, rabbia dell’Enpa

Dieci trasportini con gli animali abbandonati davanti all’ingresso del gattile

Gatti lasciati al freddo a Busteggia, rabbia dell’Enpa
I trasportini lasciati davanti al gattile di Busteggia

Cinque lunedì mattina, altrettanti giovedì. Dieci trasportini in totale, contenenti altrettanti gatti, sette femmine e tre maschi, abbandonati a Busteggia davanti alla porta della Struttura zoofila della sezione provinciale dell’Enpa.

«Un gesto estremo, come è stato scritto nella lettera anonima, allegata al primo abbandono lunedì, che però deve far riflettere». Parole, quelle di Sara Plozza, che presiede la onlus, dettate dal dispiacere per l’accaduto, seppur, pare, dettato da una situazione di difficoltà, di chi, prima di abbandonarli, si prendeva cura dei mici.

«Sono tenuti bene, con un bel pelo. Tra l’altro sono tutti gatti adulti e le femmine sono sterilizzate» premette Plozza, senza però celare l’indignazione per come sono andate le cose. «Per noi non è un problema aiutare chi è in difficoltà - puntualizza -, ma lasciare fuori al freddo dei gatti, con le temperatura di questi giorni, innanzitutto non va bene». E Plozza va oltre: «Abbiamo diversi canali di comunicazione ed informazione, dalle pagine sui social network ai recapiti telefonici, al sito web. Bastava semplicemente contattarci e avremmo preso in carico la problematica», individuando soluzioni alternative.

«Se fossimo stati preventivamente informati - prosegue - avremmo cercato di piazzare ogni gatto facendolo per così dire passare dalla sua casa ad un’altra d’adozione. Questo è il passaggio meno traumatico, per un animale che viene comunque abbandonato».

Altra possibilità, «quella di farli entrare gradualmente al gattile». Al proposito, la presidente Enpa rimarca, come «non ci sia alcun problema ad accogliere nella nostra Struttura zoofila un gatto, purché avvenga a costo zero. Siamo una onlus - pone l’accento Plozza -, viviamo di donazioni e di raccolte fondi».

Affinché un ingresso in gattile sia a costo zero, serve che il proprietario, «si faccia quanto meno carico dei costi per effettuare il test della leucemia felina - serve per valutare lo stato di salute dell’animale - e, se necessario, di quelli per la sterilizzazione».

Addirittura i volontari dell’Enpa e la stessa presidente, fossero venuti a conoscenza della situazione, sarebbero andati «direttamente a casa a prenderli, decidendo insieme come affrontare il problema. È sempre meglio evitare di fare entrare subito in struttura un animale, è uno stress non indifferente». Che ne sarà ora di questi dieci gatti? «Appena saranno adottabili, tra una decina di giorni, ne divulgheremo le foto online» assicura la preidente dell’Enpa.

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