«Furti, frasi contro le forze dell’ordine. Devono smetterla»
Franco Biscotti, sindaco di Ponte

«Furti, frasi contro le forze dell’ordine. Devono smetterla»

Le polemiche dopo gli ultimi colpi. Il sindaco di Ponte: «La gente deve aiutare i carabinieri». Una pattuglia dal capoluogo per i controlli a Tresivio

Aumentano i controlli nella zona di Ponte in Valtellina e Tresivio, ma in generale nel territorio del Sondriese a fronte della raffica di furti o, in molti casi, tentati furti che si sono susseguiti nelle ultime notti.

È il sindaco di Tresivio, Fernando Baruffi , a rendere noto di aver preso contatto con il comando dei carabinieri proprio ieri. «Mi è stato comunicato che sono due le pattuglie che girano e presidiano il territorio - afferma -. Oltre alla pattuglia della stazione dei carabinieri di Ponte, in sostegno si è aggiunta anche una pattuglia da Sondrio». Dopo i casi, denunciati nei giorni scorsi, fra Ponte e Tresivio dove alcune persone hanno avuto addirittura incontri ravvicinati notturni con il ladro nel corridoio di casa propria, pare che nelle ultime sere la situazione sia tornata più tranquilla. Almeno si spera, anche se i cittadini hanno paura. Sia quelli che non sono stati ancora o mai visitati per fortuna, sia quelli cui è capitato e che, da quando hanno incontrato in casa propria il ladro, faticano a prendere sonno la sera.

Intanto dal primo cittadino di Ponte, Franco Biscotti, arriva una presa di posizione ferma e dura contro i commenti che si sono scatenati su Facebook in seguito agli episodi avvenuti in settimana. «Sono rimasto sconcertato e amareggiato da quanto letto sui social network – afferma -. Qualcuno si è domandato cosa serva avere una caserma dei Carabinieri a Ponte se poi avvengono comunque i furti e qualcuno altro si è lamentato del fatto che i furti siano avvenuti poco lontano dalla caserma. Mi sembrano dichiarazioni di basso livello e senza senso. Tanto mi sembrano scemenze le considerazioni di chi dice che bisogna difendersi con la forza o con le ronde, quanto lo è pensare che avere una caserma in paese sia un deterrente contro questi fenomeni. Al contrario credo che occorra sostenere le forze dell’ordine. Sostenere vuole dire rivolgersi ai carabinieri quando si ha qualche sospetto, non sottovalutare nulla e contribuire alla loro azione. Ovviamente i Carabinieri operano in rapporto alle forze che hanno, ma sta al cittadino dare tutto l’aiuto che può a loro che sono competenti e presenti sui problemi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA