Fondi alle mamme, corsa al bonus

anche in provincia

Da giovedì si può fare richiesta online all’Inps per ottenere gli 800 euro di sostegno alla natalità. In tanti hanno preferito rivolgersi ai patronati sindacali.

Fondi alle mamme, corsa al bonus anche in provincia
Si muovono in tante per avere accesso agli 800 euro netti per il sostegno alla natalità

Bonus Mamma, si muovono in tante per avere accesso agli 800 euro netti destinati a sostenere il reddito delle donne in gravidanza che devono affrontare insieme all’arrivo di una nuova vita, costi ingenti sia dal punto di vista diagnostico sia su prodotti per la prima infanzia. Da giovedì è disponibile sulla piattaforma Inps la procedura telematica di acquisizione delle domande relative al “premio per la nascita o l’adozione di un minore”, previsto dalla legge 11 dicembre 2016, Legge di bilancio 2017. Provvedimento sociale tra i bonus italiani «pro famiglia», che punta a contrapporsi al progressivo calo delle nascite.

La domanda va presentata all’Inps attraverso il portale internet, oppure chiamando gratuitamente il numero 803164 da telefono fisso o il numero 06164164 da cellulare con tariffa a carico dell’utente, ma la modalità più utilizzata sembra essere quella della domanda fatta attraverso i patronati sindacali.

E nelle sedi sondriesi di Inca Cgil, organizzazione per la tutela dei diritti individuali, la difesa dei diritti previdenziali, sociali e assistenziali e di Inas Cisl altro centro di assistenza, consulenza, tutela rivolto a i cittadini, per quanto riguarda lavoro, pensioni, famiglia questi sono giorni di lavoro intensificato. Le madri o le gestanti devono avere la residenza in Italia, la cittadinanza italiana o comunitaria e sono ammesse le rifugiate politiche e chi ha protezione sussidiaria, oppure ha un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo o una carta di soggiorno per familiari di cittadini Ue. Non sono previsti limiti di reddito e non è necessario essere mamme lavoratrici. Il premio alla nascita di 800 euro spetta solo se «dal 1 gennaio 2017, si verifica una delle seguenti ipotesi, compimento del 7° mese di gravidanza; parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza; adozione nazionale o internazionale con sentenza definitiva di un bambino minorenne; affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o in affidamento preadottivo internazionale».

In pratica, possono farne richiesta donne al settimo mese di gravidanza o che hanno partorito a partire dall’1 gennaio 2017, ma anche le famiglie che adottano o prendono in affido un minore dopo l’1 gennaio 2017.

Tra chi si rivolge ai patronati sondriesi i primi commenti parlano di una «procedura facile» e aperta. «Proprio così- spiega Luca Moraschinelli, direttore patronato Inas Cisl Sondrio - per una volta una novità normativa che prevede iscrizioni su accessi a bonus e agevolazioni e non costringe a corse, noi questo a chi ci chiedeva informazioni lo avevamo spiegato. Non “scade” e non scadeva nulla e in ogni momento sarebbe stato possibile inoltrare la richiesta. Una procedura semplice, senza indicazioni Isee, sul reddito. Tutte le mamme che arrivano all’ottavo mese di gravidanza entro fine 2017 - aggiunge - lo potranno richiedere, ci sarà chi avrà già partorito nel frattempo e potrà fare la propria richiesta in ogni caso». Bonus facile da attivare e “mamme già informate”. «Sta venendo parecchia gente - spiegano da Sondrio, dalla sede Inca Cgil - in fondo, attendevano solo che fosse disponibile la procedura e quando sono qui sanno già cosa fare per accedere ai servizi. Stiamo incontrando e ricevendo decine e decine di mamme, e l’attività è intensa».

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