Festa dell’alpeggio, con meno mucche
ma tantissima gente

Chiareggio La siccità ha ridotto gli alpeggiatori in gara. La miss eletta è Melinda dell’azienda Claudio Lenatti

Festa dell’alpeggio, con meno mucche ma tantissima gente
La discesa dall’alpeggio con la folla ieri a Chiareggio

Con 263 voti è Melinda la “Miss Alpeggio” 2022. La vacca, dell’azienda agricola Claudio Lenatti, scesa a Chiareggio dalla Valle dell’Oro dove ha pascolato lungo l’estate, è stata ritenuta la “meglio decorata a festa” dai tantissimi partecipanti alla 22esima edizione della Festa dell’alpeggio.

Festa che, come spiega Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, «si conferma un grande successo. Un sacco di gente ha raggiunto anche quest’anno Chiareggio per partecipare alle iniziative legate al mondo dell’alpeggio: turisti, semplici curiosi, numerosissimi venuti anche da fuori provincia».

Riduzione

Cuore dell’evento è stato, come in ogni edizione, la premiazione delle vacche. «A fronte di un numero maggiore di presenze rispetto alle altre volte, quest’anno purtroppo abbiamo avuto meno alpeggiatori in gara: le “Miss” in totale erano solo quattro, contro la media di otto». In molti casi, infatti, «il grande caldo ha spinto gli allevatori a rinviare la transumanza e, di conseguenza, le mucche sono ancora in quota», ci spiega Pinna.

A poca distanza da Melinda si è classificata seconda la vacca dell’Alpe Fora, che ha registrato in tutto 208 voti. Scendono a 164 i consensi per il terzo posto: la medaglia di bronzo va alla mucca in gara dell’Alpe Mastabbia. Chiude la classifica con 158 voti la “Miss” di Campagneda. «Quest’anno – aggiunge il direttore del consorzio – hanno votato in ottocento. Trovo entusiasmante tutta questa partecipazione, per non parlare dell’interesse che, grandi e piccoli, nutrono per tale settore: è un bel segnale di speranza per un lavoro che assolutamente non deve sparire dalle nostre montagne».

La presenza di alpeggiatori, infatti, si configura come «presidio prezioso per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Questa manifestazione nasce con l’intento di far conoscere a tutti l’arte della mungitura e, allo stesso tempo, una prova di attività tanto dure, ma estremamente importanti».

Dopo un’edizione 2021 funestata dal maltempo, quest’anno «il meteo ci ha assistito a metà: il vento di sabato ci ha un po’ penalizzati, ma non possiamo certo ritenerci insoddisfatti. Diciamo che abbiamo avuto due splendide giornate dal clima autunnale, ecco». In tutti i casi, «attività come la mungitura si confermano apprezzatissime, specialmente dai bambini: non capita tutti i giorni di vedere come funziona la vita in alpeggio, è davvero un’esperienza unica».

Sempre in crescita, poi, «è il successo delle attività rivolte ai più piccoli, tra cui quella pensata per imparare a fare il formaggio. Sono state così tante le richieste che, a un certo punto, abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni». Insomma, «l’interesse cresce di anno in anno ed è un bene che sia così», tanto che – guardando al futuro – «stiamo pensando di rinominare la manifestazione come “Festa di fine estate”: ha talmente tanto successo che ci sono sempre più realtà fuori dalla Valmalenco che ci chiedono di poter partecipare».

Non solo bovini

Oltre alla premiazione della vacca meglio decorata a festa, ieri in piazza a Chiareggio è stato conferito il titolo di “miglior produttore di Scimut”, il tipico prodotto di valle, secondo il giudizio dell’Onaf, l’organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio. I complimenti, in questo caso, vanno «all’azienza agricola Treeffe, qualificatasi prima». A seguire, il secondo posto è andato alla “Pizzo Scalino” e, per concludere, medaglia di bronzo per l’azienda agricola “Claudio Lenatti”, la proprietaria – tra l’altro – di Melinda, la “Miss” del 2022.

La Festa dell’alpeggio, ancora Pinna, «è stata inserita nel programma “In giro per alpeggi”, sviluppato in collaborazione con Regione Lombardia e con gli enti del territorio al fine di valorizzare le attività zootecniche di alta quota. Solo oggi – ieri per i lettori, nda – abbiamo distribuito 234 passaporti: un bel numero».

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