Ferragosto, c’è il tutto esaurito come nel pre Covid. “Merito” del caldo

Ferragosto Indicazioni positive da tutta la Valle. Bene Valmalenco, Tirano “trainata” dal trenino rosso

Ferragosto, c’è il tutto esaurito come nel pre Covid. “Merito” del caldo
Escursionisti all’alpe Mara: quest’anno il caldo soffocante ha portato molti a scegliere la montagna
(Foto di gianatti)

L’anno scorso era stata la ricerca di spazi ampi e all’aperto per contrastare i rischi e le paure legate al Covid; quest’anno a spingere la montagna tra le mete delle vacanze di italiani, ma anche degli stranieri che sono tornati numerosi, sono le condizioni climatiche - temperature torride nel fondovalle – che spingono verso quel fenomeno che è già stato ribattezzato come migrazione verticale.

Alla vigilia di Ferragosto, il momento clou della stagione estiva che si preannuncia da tutto esaurito in provincia di Sondrio, al netto delle cancellazioni dell’ultimo minuto che ci possono sempre essere, le sensazioni generali sono più che positive. Un po’ ovunque.

«La stagione sta andando bene - dice Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco -. Dopo le primissime esitazioni di giugno, luglio e agosto si sono ripresi facendo registrare i numeri in linea con quelli dello scorso anno quando, anche per il Covid, le sue limitazioni e le nuove abitudini indotte, la montagna ha vissuto un vero e proprio boom. Ferragosto poi è come Natale, si vende praticamente da solo. Ogni giorno ci sono richieste di chi prova i last minute». Soltanto che di posti disponibili non ce ne sono praticamente più.

Non, ad esempio, a Tirano dove la ripartenza del Trenino rosso del Bernina, patrimonio mondiale dell’Unesco ha fatto registrare il sold out delle strutture, nonostante negli ultimi anni, proprio sulla scia dell’interesse legato alla ferrovia retica, abbiano aperto numerosi b&b e case vacanze.

«Il trenino sta andando alla grande - conferma Gigi Negri del Consorzio turistico della Media Valle -. E’ vero che i conti si fanno alla fine, ma credo di poter dire che siamo nuovamente sui numeri del 2019. A Tirano è tutto pieno. Nei fine settimana lo è già da tempo. L’unico limite che riscontriamo è il fatto che chi viene si ferma molto spesso soltanto per una notte, due al massimo. Ecco, credo che dobbiamo provare ad offrire qualcosa che vada oltre l’attrazione dell’Unesco. Sono convinto che la chiave sia aprire i palazzi nel centro storico, bellissimi e che neppure molti tiranesi conoscono».

Oltre alla cittadina abduana stanno andando molto bene anche le presenze a Teglio e Aprica dove peraltro sono numerose le seconde case. «Aprica si è riempita già da tempo - dice Negri -. Il caldo in città ha convinto molti proprietari di alloggi vacanza a salire in quota per respirare un po’ di fresco. Lo ha fatto chi può lavorare da remoto e anche mamme o nonni con i bambini. Un bel movimento. Stessa cosa si può dire per Teglio che sta avendo un’estate d’oro».

La ricerca di condizioni climatiche migliori è il filo conduttore di questa estate. Lo dimostrano le tantissime richieste dei passaporti per gli alpeggi, come testimonia Pinna, e anche le richieste di informazioni per le passeggiate. «L’iniziativa “In giro per Alpeggi”, nata per dare spazio e visibilità ai numerosi alpeggi presenti in quota nel territorio del Sondriese sta riscuotendo successo e destando molta curiosità - dice Pinna -. A richiedere il passaporto sono per lo più le famiglie con bambini per i quali andare alla scoperta di queste realtà e avere il timbro è di fatto un gioco».

Anche nel Tiranese sono ambiente e natura ad attrarre i villeggianti. «Sta andando molto bene tutto quello che riguarda le passeggiate in quota - conferma Negri -. La gente ha sempre più voglia di andare a passeggiare, il trekking così come i giri in e-bike stanno andando molto bene. Bisogna dire che in questo il tempo, negativo per altri aspetti (vedi la mancanza di piogge, nda), ha aiutato».

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