Ex provveditorato e mensa sociale

Sconti fiscali per le nuove attività

Il Comune di Sondrio ha presentato la candidatura dei due edifici sul bando regionale “AttrAct”. Il progetto punta a promuovere le opportunità di investimento sul territorio della Lombardia.

Ex provveditorato e mensa sociale Sconti fiscali per le nuove attività
L’ex provveditorato di via Sauro

Agevolazioni fiscali e burocrazia più snella per chi vorrà aprire una nuova attività nell’ex mensa sociale, ma anche all’ex Provveditorato. Sono legate a questi due edifici le candidature che palazzo Pretorio ha presentato alla Regione per l’iniziativa “AttrAct”, un progetto che punta a promuovere le opportunità di investimento in Lombardia attraverso percorsi condivisi con gli enti locali.

Con il bando chiuso in questi giorni il Pirellone selezionerà 70 Comuni partecipanti, che si impegnano ad agevolare i nuovi insediamenti di attività economiche sul proprio territorio, indicando le strutture (oppure i terreni) disponibili e mettendo in campo sconti sulle imposte e altre facilitazioni.

Dal canto suo la Regione metterà a disposizione un supporto operativo e darà ad ogni ente locale che sarà selezionato un contributo di 100mila euro, il 70% da impiegare per investimenti e il 30% utilizzabile per la spesa corrente. «L’obiettivo del progetto regionale è rendere più attrattivo il territorio per chi vuole investire, attraverso agevolazioni fiscali e burocratiche - spiega l’assessore al Bilancio Gianpiero Busi -, per insediamenti non residenziali di vario tipo, dagli uffici alle attività artigianali, produttive e commerciali, esclusa la grande distribuzione. Abbiamo quindi pensato di presentare la candidatura di Sondrio segnalando l’ex mensa sociale del lungo Mallero con una serie di facilitazioni, ma anche l’ex Provveditorato come ulteriore opportunità».

La lista delle agevolazioni che il Comune si impegna a mettere in campo per partecipare ad “AttrAct” comprende due filoni: sul piano burocratico, tempi certi sull’approvazione del piano attuativo e il rilascio del permesso di costruire, la creazione di una sezione ad hoc sul sito istituzionale per raccogliere tutte le informazioni utili sull’apertura di nuove attività, l’utilizzo di strumenti online per il monitoraggio delle pratiche.

Sul fronte delle imposte, invece, per i nuovi insediamenti nell’ex mensa saranno previste una riduzione del 20% sulla Tari (la tassa sui rifiuti), la compensazione di debiti e crediti su Imu e Tasi e uno “sconto” del 5% sugli oneri per la modifica della destinazione d’uso.

A completare il quadro, l’impegno a fornire agli investitori un percorso di consulenza e accompagnamento per la presentazione e l’attuazione del progetto che potrebbe rivitalizzare il tessuto sociale ed economico del territorio.

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