Energia gratuita agli enti pubblici. E anche alle famiglie

La decisione Il 70% degli introiti delle derivazioni sarà destinato alle bollette di scuole e case di riposo. Da quest’anno beneficiari anche i nuclei più poveri

Energia gratuita agli enti pubblici. E anche alle famiglie
I concessionari devono fornire gratuitamente una parte di energia

Non solo edifici pubblici, compresi quelli sportivi, e strutture di accoglienza assistenziali, ma anche famiglie a basso reddito messe in difficoltà dal Covid e dalla congiuntura economica.

Si allarga la platea dei potenziali beneficiari dell’energia elettrica fornita gratuitamente dai concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche per quest’anno. Risorse che fanno riferimento alla produzione nell’anno 2021, come previsto dalla legge regionale che ha stabilito che le società che gestiscono gli impianti idroelettrici in Lombardia debbano garantire 220chilowattora di energia per ogni chilowatt di potenza nominale media annua che hanno in concessione.

A definire l’elenco dei beneficiari è la delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alle Risorse energetiche, Massimo Sertori.

Come per l’anno scorso l’amministrazione regionale ha stabilito che la fornitura è stata sostituita dall’erogazione del relativo “controvalore” (o monetizzazione) quantificato sulla base del prezzo di vendita conseguito dai produttori nell’anno precedente.

Anche per il 2022 la giunta ha scelto in via eccezionale di trasferire a tutti i territori interessati dalla presenza delle dighe, il 70% delle somme che saranno introitate, così da attuare una più ampia perequazione territoriale. Normalmente, infatti, la percentuale destinata ai territori è almeno del 50% per i territori provinciali interessati dalle derivazioni e del 100% per la provincia di Sondrio in virtù della sua specificità montana.

«Quest’anno i principali beneficiari del controvalore economico dell’energia gratuita saranno le amministrazioni comunali - spiega Sertori - a loro infatti spetterà poi individuare all’interno delle categorie di utenti su base comunale l’effettiva attribuzione della fornitura gratuita dell’energia. Restano intatte le peculiarità della provincia di Sondrio».

In virtù della sua specificità, è infatti la stessa amministrazione provinciale valtellinese, in autonomia, a stabilire quali saranno i beneficiari tra le tipologie previste dalla delibera regionale.

E dunque le categorie alle quali i comuni lombardi con impianti (141tra Bergamo, Brescia, Lecco, Como, Milano e Varese) e la provincia di Sondrio potranno dare i contributi relativi all’energia gratuita sono gli impianti e gli edifici scolastici pubblici, gli impianti e le infrastrutture sportive di proprietà pubblica, gli impianti e gli edifici pubblici, le mense scolastiche, le biblioteche pubbliche, l’ illuminazione pubblica, le strutture di accoglienza assistenziali convenzionate, residenze sanitarie assistenziali pubbliche o private accreditate.

Nonché - novità di quest’anno - famiglie residenti nel comune beneficiario con Isee inferiore a 15.000 euro e famiglie residenti nel comune beneficiario con due o più figli con Isee inferiore o uguale a 30.000 euro.

«L’attuazione da parte della Regione Lombardia delle nuove disposizioni legislative - conclude l’assessore regionale Sertori - hanno consentito di riversare sui territori interessati dalla presenza delle infrastrutture idroelettriche questo importante beneficio ed è solo un anticipazione di quello che ci si aspetta dalle imminenti procedure di riassegnazione delle concessioni già scadute che in Lombardia riguardano ben 20 ex concessioni».

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