Elezioni regionali. L’ex segretario Lega nella lista Moratti

Politica Christian Borromini coordinatore provinciale dell’associazione culturale “Lombardia migliore”. «In Valle amministratori e cittadini poco coinvolti»

Elezioni regionali. L’ex segretario Lega nella lista Moratti
Christian Borromini ha lasciato la Lega contestando Salvini

“Lombardia migliore” sbarca in Valtellina e si affida all’ex segretario della Lega Nord, Christian Borromini per coagulare intorno a sé interesse e partecipazione. L’associazione culturale - il cui nome ricalca le iniziali di Letizia Moratti, la candidata alla presidenza della Regione Lombardia alle elezioni del prossimo anno - appoggiata anche dal Terzo polo di Calenda e Renzi, muove i suoi primi passi in provincia di Sondrio.

Una veste squisitamente civica, con l’obiettivo di coinvolgere tutti coloro che vogliono partecipare in modo attivo alla vita politica o segnalare qualsiasi problema e tematica, a cominciare da chi di cosa pubblica si occupa da anni, la lista di Moratti in Valtellina ha il nome e il volto di un politico di lungo corso come Borromini.

Il curriculum

Consigliere comunale a Buglio in Monte dal 1999 al 2014, vice sindaco dal 2014 al 2019, eletto presidente della Comunità montana di Morbegno nel 2014, consigliere provinciale e vice presidente della Provincia a fianco di Luca Della Bitta, attuale consigliere sempre a Buglio, Borromini ha fatto tutta la gavetta all’interno della Lega, il partito in cui ha sempre militato: segretario cittadino, di circoscrizione, consigliere nazionale (che significa Lombardia) e due volte segretario provinciale del partito, eletto nel 2013 e nel 2016. «Sono l’unico militante ad aver fatto tutta la trafila» dice.

Fino al 2017 quando dopo aver appoggiato Gianni Fava alle primarie per la segretaria nazionale contro Matteo Salvini aveva misteriosamente lasciato la segreteria, ufficialmente per ricoprire un ruolo di spicco a livello regionale in vista del referendum sull’autonomia, in realtà perché le strade erano troppo divergenti e le fratture anche all’interno della segreteria provinciale difficili da sanare. E poi l’anno successivo l’addio.

La rottura

«Sono uscito dalla Lega perché non condividevo un certo tipo di politica che stava venendo avanti - dice ora -. L’ho fatto senza troppo clamore come è nel mio carattere. Me ne sono stato fuori per questi anni dedicandomi all’attività amministrativa, ma ora ho deciso di rimettermi in gioco, all’interno di questo che è un contenitore di riferimento per chi ha voglia di confrontarsi sui temi».

La scintilla tra Borromini e Lombardia migliore è scoccata il 22 ottobre, «una data simbolo - ricorda - perché è quella del referendum sull’autonomia del 2017», quando l’amministratore di Buglio ha incontrato Letizia Moratti. «Mi ha raccontato del suo progetto con la lista civica – dice - del suo voler mettere a disposizione della comunità esperienze e conoscenze. Ci ho pensato qualche giorno e poi ho accettato di essere parte del progetto, di dare una mano».

Trasversale

Un progetto che coinvolge anche partiti non proprio affini alla Lega, come Italia viva e Azione. «La questione va posta diversamente - dice Borromini-. C’è la candidatura di Moratti con la civica che i partiti hanno deciso di appoggiare. Ci saranno idee e un programma da condividere, al di là degli steccati strettamente partitici. Uno dei fattori che mi ha spinto ad aderire a questa iniziativa è lo scarso coinvolgimento degli amministratori e dei cittadini dimostrato anche dai risultati dell’affluenza alle ultime politiche, anche in provincia di Sondrio, dove la disaffezione è stata piuttosto evidente. Ecco, noi vogliamo recuperare la passione e il confronto sulle cose da fare».

La lista sta muovendo in questi giorni i primi passi attraverso incontri e riunioni sul territorio. «Cominciano ad arrivare anche le prime adesioni - aggiunge Borromini -. Ci sono neofiti, amministratori, tanti cittadini cosiddetti normali. Le elezioni regionali sono come delle grandi amministrative e se si è capaci di coinvolgerli, gli elettori rispondono».

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