«Domani deboli piogge, nevicate a partire da venerdì»

Le previsioni di 3bmeteo.com: «Nevicate finalmente diffuse interesseranno le Alpi mediamente dai 1000-1500m di quota, con accumuli fino ad oltre 20-30cm dai 1700-2000m di quota».

«Domani deboli piogge, nevicate a partire da venerdì»
L’ultima nevicata di metà gennaio a Sondrio
(Foto di Luca Gianatti)

Torna il maltempo sull’Italia. Sono tre le perturbazioni atlantiche che, dopo un lungo periodo di siccità, si susseguiranno tra domani e il prossimo weekend. «Avremo così finalmente le tanto agognate piogge al Nord con le nevicate sulle Alpi, ma a seguire rovesci e temporali raggiungeranno pure il Centro Sud», dice il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara. E se domani il tempo sarà “uggioso” al Centro Nord, ma ancora con piogge deboli e occasionali, venerdì arriverà il primo fronte più incisivo di una lunga serie con piogge e rovesci al Nord. Nevicate «finalmente diffuse - precisa Ferrara - interesseranno inoltre le Alpi mediamente dai 1000-1500m di quota, con accumuli fino ad oltre 20-30cm dai 1700-2000m di quota».

Tra sabato e domenica, poi, «assisteremo al passaggio di altre due veloci perturbazioni da Ovest verso Est, che porteranno ulteriori piogge, rovesci e temporali. Ulteriori nevicate sono attese sulle Alpi mediamente dagli 800-1200m e fiocchi sono previsti anche in Appennino centro-settentrionale, ma solo dalle quote medie. Il tutto sarà accompagnato da venti anche sostenuti di Libeccio e Scirocco. Le piogge potrebbero riproporsi inoltre a più riprese anche la prossima settimana, che si preannuncia molto dinamica». Quanto alle temperature, l’arrivo di aria più mite dall’Oceano Atlantico, «favorirà un generale rialzo delle temperature con clima meno freddo rispetto ai giorni scorsi. «Ma la situazione non si è certo risolta – commenta Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia – perché le riserve idriche conservate nel manto nevoso sono ancora l’80% di meno rispetto alla media degli ultimi dieci anni, anche se la situazione è migliore in riferimento al 2007, uno degli anni più critici dal punto di vista idrico».

Un anno iniziato con un inverno mite e neve scarsa e che era proseguito con un’estate torrida e poca acqua. «Importanti saranno le prossime settimane – conclude Prandini – quando vedremo se l’andamento meteo permetterà di ricostituire le riserve, mentre ogni estate che passa diventa sempre più strategica una pianificazione razionale delle acque fra consorzi di bonifica, fiumi e centrali idroelettriche per poter garantire l’irrigazione dei campi: dal mais al riso, dai frutteti agli ortaggi». Intanto il prossimo martedì 7 febbraio presso la Regione Lombardia è previsto un vertice, per il monitoraggio delle riserve idriche sulla situazione attuale e le prospettive per la primavera e l’estate, insieme agli assessori regionali Claudia Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile), Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana) e Gianni Fava (Agricoltura).

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