Derivazione del Giovello, ricorso presentato

Iaps e Legambiente si sono appellati al Tribunale superiore delle acque contro la concessione di sfruttamento delle acque del Mallero in località San Giuseppe in Valmalenco.

Derivazione del Giovello, ricorso presentato

Un ricorso anomalo, come lo definiscono gli stessi esponenti dello Iaps, «probabilmente il primo contro i potentati dell’energia», per il quale ancora non si conosce ancora la data di discussione, ma verso il quale Sandro Sozzani dello Iaps, da sempre in prima linea nella battaglia per la tutela del Mallero e a cui si deve l’iniziativa, dice di nutrire «fondatissime speranze. Basta leggere le carte per capire che non può andare male».

La vicenda della concessione del Giovello è complessa e si trascina da anni. Gli ultimi sviluppi sono arrivati a fine luglio quando la Regione ha pubblicato sul suo bollettino ufficiale il decreto di autorizzazione delle opere per la derivazione d’acqua. La richiesta presentata dalla Mallero energia in un primo tempo era stata bocciata, poi la Regione ha dato il via libera in seguito ad una sentenza del Tribunale superiore delle acque, chiamato in causa da un ricorso della ditta. Secondo lo Iaps, però, questa decisione del Pirellone è «un’assurdità», alla luce proprio dei contenuti della sentenza. Per capirlo bisogna tornare alla conferenza dei servizi che aveva negato l’autorizzazione alle opere.

In quella sede i Comuni di Chiesa e Lanzada avevano dato parere favorevole, mentre i pareri negativi di Soprintendenza, Arpa, Provincia e Comunità montana di Sondrio sono stati dichiarati inammissibili, su richiesta della Mallero energia, perché non manifestati in conferenza. La Regione ha però tenuto buono il parere contrario del proprio servizio Aree verdi, quindi ha negato l’autorizzazione. Dopo il ricorso della Mallero energia, il Tribunale superiore delle acque ha dichiarato inammissibile anche quel parere del servizio regionale, in quanto assente come gli altri enti.

A quel punto secondo lo Iaps la Regione avrebbe dovuto riconvocare la conferenza dei servizi, oppure indirne una nuova. Invece i è limitata ad autorizzare le opere. Da qui la ferma volontà di ricorrere. Un atto che però ha dei costi. Per sostenere le spese legali è stato aperto un conto corrente sul quale è possibile versare il proprio contributo: 000007493X24 della Banca Popolare di Sondrio, IBAN IT36K0569611000000007493X24, intestandolo allo Iaps.

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