Come si vota il 25 settembre? Ci sono tre possibilità: guarda il video

Video La legge elettorale in vigore prevede un sistema misto - maggioritario e proporzionale - e vieta il voto disgiunto. Nel filmato le istruzioni sui tre possibili modi in cui domenica gli elettori potranno esprimere il loro voto

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Ecco le indicazioni su come si voterà alle elezioni politiche del 2022 per il rinnovo di entrambi i rami del Parlamento italiano: Camera dei deputati e Senato della Repubblica.

Come si vota il 25 settembre? Ci sono tre possibilità. Video di Andrea Butti

Tre modi per votare domenica 25 settembre

Nel concreto, chi andrà a votare questa domenica potrà farlo in tre modi.

In un primo caso, come spiegato nel video, potrà barrare il nome del candidato al collegio uninominale di sua preferenza. Il voto attribuito al candidato al collegio uninominale andrà direttamente al suo partito di riferimento, se questo si presenta da solo, o all’intera coalizione per cui quel candidato corre. All’interno della coalizione il voto verrà distribuito proporzionalmente tra i partiti, a meno che l’elettore non decida di barrare anche il simbolo di un partito all’interno della coalizione (in questo caso il voto verrà attribuito sia al candidato al collegio uninominale che al partito scelto).

Oltre a queste due opzioni, l’elettore potrà scegliere di barrare solamente il simbolo di un partito: in questo caso il suo voto andrà direttamente anche al candidato uninominale con cui quel partito si presenta o - se il partito si presenta all’interno di una coalizione - il voto andrà al candidato uninominale che rappresenta l’intera coalizione.

Attenzione: il voto disgiunto sarà nullo

Non sarà possibile il voto disgiunto. Ovvero, non è possibile votare il candidato al collegio uninominale di una coalizione o di un partito e allo stesso tempo una coalizione o un partito che non siano rappresentati da quello stesso candidato uninominale.

Infine, per quanto riguarda i candidati ai collegi plurinominali, non sarà possibile per gli elettori barrare uno dei nomi posti a fianco del simbolo dei partiti in quanto si tratta di liste bloccate, al cui interno verranno eletti i candidati nell’ordine in cui sono presentati sulla scheda elettorale, secondo una distribuzione proporzionale dei voti ricevuti dal partito.

La legge elettorale mista: il cosiddetto Rosatellum

La legge elettorale con cui si andrà a votare il prossimo 25 settembre è il cosiddetto Rosatellum, una legge elettorale mista, che funziona cioè sia tramite il sistema maggioritario che tramite il sistema proporzionale. Nel caso del sistema maggioritario i seggi vengono assegnati a chi ottiene più voti, dunque se un dato partito ottiene anche solo un voto in più rispetto a un altro partito, allora i seggi saranno del primo.Nel caso del sistema proporzionale i seggi vengono assegnati non solo a chi ottiene più voti, ma a tutti coloro che hanno ottenuto voti: dunque chi ottiene più voti ha diritto a più seggi, ma anche chi ottiene meno voti ha diritto a dei seggi in parlamento, in proporzione ai numeri ottenuti.

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