“Brilli” alla guida. Per rimediare c’è il volontariato

Montagna, convenzione tra l’Enpae il Tribunale per dimezzare la sospensione della patente.

“Brilli” alla guida. Per rimediare c’è il volontariato
Inaugurato il 10 giugno il nuovo centro Enpa
(Foto di archivio)

Volontariato con gli amici a quattro zampe e lavori di manutenzione per rimediare ai guai con la legge alla struttura zoofila della sezione provinciale dell’Enpa a Busteggia.

È di una quindicina di giorni fa la convenzione, che il sodalizio presieduto da Sara Plozza ha sottoscritto con il Tribunale di Sondrio per dare la possibilità di svolgere lavori socialmente utili, a chi è stato preso, ad esempio, alla guida di un mezzo in stato di ebbrezza oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, secondo gli articoli 186 e 187 del codice della strada, con tanto di pene e di sanzioni, che vanno da un minimo di 500 euro fino ad arrivare a quota 6mila euro. Rivolgendosi all’Enpa sarà possibile estinguere il reato, dimezzare il periodo di sospensione della patente e divertirsi assieme a nuovi amici. «Abbiamo già avuto tre richieste - spiega Plozza -, ma sono convinta che ne arriveranno parecchie altre».

Inaugurato il 10 giugno scorso, il centro accoglie sia cani che gatti, che ogni giorno hanno bisogno di cure e, per quanto riguarda Fido, anche di farsi delle passeggiate. Inoltre in struttura «c’è sempre qualche lavoro di manutenzione da fare, oltre a sistemare il magazzino, nonché assicurarsi che tutti gli animali abbiano da bere e da mangiare» assicura la presidente di Enpa. «Avevamo richieste da persone trovate al volante dopo aver bevuto un bicchiere di troppo o con qualche piccolo problema con la giustizia». Motivo per cui, la sezione provinciale ha deciso di stringere il “patto” con il Tribunale del capoluogo.

«Accogliamo solo persone volenterose e serie - puntualizza Plozza -. Generalmente si tratta di giovani, che durante una serata di festa tra amici hanno esagerato con l’alcol». Una volta preso contatto con Enpa, la presidente incontra personalmente gli interessati: «Seguo di persona i colloqui e dopo un primo confronto valuto se la persona è idonea o meno a prestare il servizio».

Chiaramente, come accade per gli altri lavori socialmente utili, ad esempio in un municipio, «c’è l’obbligo di firma. Possono però scegliere se dedicarsi al magazzino oppure se fare opera di manutenzione e pulizia del verde. Se invece preferiscono lavorare con gli animali – specifica la presidente – devono frequentare un corso di formazione. C’è sempre comunque qualcosa da fare al centro».

L’auspicio di Plozza è che dalla necessità di “pagare” la propria mancanza, nasca un rapporto duraturo con il sodalizio: «Dovendo svolgere mesi di lavoro, prima di saldare il conto con la giustizia, spero che ci sia chi, affezionandosi, scelga di diventare volontario Enpa: sarebbe fantastico».

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