Banca Popolare di Sondrio, l’utile netto sfiora i cento milioni

Dato in calo rispetto al 2015 perché «pesantemente penalizzato dai contributi e dagli altri oneri legati alla stabilizzazione del sistema bancario». Se si escludono questi oneri, l’utile netto sarebbe di circa 138 milioni di euro.

Banca Popolare di Sondrio, l’utile netto sfiora i cento milioni
Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale della Bps, e il presidente Francesco Venosta

La Banca popolare di Sondrio ha chiuso il 20016 con un utile netto di 98,599 milioni di euro, inferiore, rispetto all’esercizio 2015, del 23,74%. Lo rende noto l’istituto in un comunicato, spiegando che è stato «pesantemente penalizzato dai contributi e dagli altri oneri legati alla stabilizzazione del sistema bancario».

Fra l’altro viene ricordata «la svalutazione della quota del Fondo Atlante, per 13,950 milioni«, su un investimento di 50 milioni. Vengono poi citati «i contributi ordinari per 11,170 milioni e straordinari per 26,355 milioni al Fondo di risoluzione nazionale - questi ultimi in relazione agli interventi resisi necessari per il ben noto salvataggio di 4 istituti di credito risoluti - cui si sono sommati i contributi ordinari a favore del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi pari a 6,370 milioni».

Se si escludono i predetti oneri, l’utile netto sarebbe di circa 138 milioni di euro. I crediti deteriorati ammontano a 2.382 milioni, più 0,84%, e costituiscono il 9,41% del totale dei crediti, con una copertura del 46,18% rispetto al 44,47% del 31 dicembre 2015.

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