Aumenta anche la bolletta dell’acqua. In provincia di Sondrio subito +8%

Secam Via libera dei sindaci e della Provincia all’adeguamento delle tariffe: subito +8% per arrivare a regime al 24%. Di Andalo l’unico voto contrario. Pini: «Restiamo al di sotto della media nazionale e il servizio è molto efficiente»

Aumenta anche la bolletta dell’acqua. In provincia di Sondrio subito +8%
L’assemblea dei soci di Secam nel luglio scorso, che ha posto le basi dell’aumento delle tariffe, necessario al risanamento dell’azienda

Acqua più cara in Valtellina. Dopo discussioni, riunioni e confronti tra sindaci e Ufficio d’ambito, responsabile della proposta del nuovo sistema regolatorio secondo i dettami di Arera, ieri i sindaci della provincia hanno approvato, con il solo voto contrario di Andalo, le nuove tariffe valide per il biennio 2022-2023 che prevedono un incremento dell’’8,3% per il 2022 e del 16,6% per il 2023.

Velocissima

Una riunione rapida e indolore quella tenuta nella sala consiliare di palazzo Muzio nel primo pomeriggio di ieri, un paio di ore prima del consiglio provinciale che ha poi di fatto ratificato la scelta già espressa dagli amministratori. Cinquanta in tutto quelli presenti per una riunione decisamente più folta dell’ultima assemblea in cui al centro del dibattito c’era l’altro nodo da sciogliere e cioè i rifiuti.

Sotto la guida di Erica Alberti, presidente del consesso, i sindaci o i loro rappresentanti hanno detto sì agli aumenti. Poche le parole spese in aula. «L’adeguamento si rende necessario per inserire nella tariffa i 3,9 milioni di euro di costi operativi segnalati dal gestore» ha spiegato Alberti. Una cifra necessaria ma che, arrivando tardi, non tiene conto di tutti i rincari di quest’anno. Di fatto un adeguamento che nasce già superato dall’inflazione e dai costi energetici.

Un ritocco all’insù che a regime varrà circa il 24% inevitabile, come è stato detto e ribadito in tutte le assemblee degli ultimi due anni, perché, accertati i costi di gestione del servizio idrico la tariffa deve essere riparametrata su quelli. Il disavanzo con la vecchia tariffa andava ogni anno dai 3 (3,8 nel 2020) ai 5 milioni di euro provocando quelle criticità di bilancio per la società ben note.

«In tutti gli incontri che abbiamo avuto - ha spiegato in più di un’occasione il presidente del cda di Secam, Raffaele Pini - è comunque sempre emersa l’efficienza del nostro servizio idrico in termini assoluti. La revisione della tariffa deriva da accertamenti oggettivi. Tra l’altro che la nostra tariffa sia sotto la media nazionale è un altro dato evidente».

La base di partenza degli aumenti sono le tariffe 2021: 1,299 al mc la quota variabile del servizio idrico integrato che comprende acquedotto, fognatura e depurazione e 26,4 euro all’anno quella fissa. Mentre un utente domestico residente in un comune alpino simile come Belluno nel 2021 aveva una tariffa di 1,796 euro/mc per la parte variabile e di 28,6 euro all’anno per quella fissa. Anche con gli aumenti deliberati il raffronto risulta favorevole a Sondrio.

Quantificazione

Non è facile quantificare l’aumento medio, viste le molte variabili. Per avere un’idea, un consumo medio di 150 metri cubi nel 2020 costava circa 220 euro l’anno, per cui il rincaro sarebbe nell’ordine di circa 20 euro il primo anno, 40/50 nel 2023 e circa 60 euro a regime.

Niente di consolatorio soprattutto per le famiglie già alle prese con l’impennata delle bollette di energia e gas.

C’è però da ricordare che con l’entrata in vigore delle nuove modalità di calcolo al termine del periodo transitorio concesso dal legislatore per acquisire i dati relativi alle utenze, da quest’anno le tariffe relative ai consumi sono “tagliate” in base al numero dei componenti del nucleo familiare di riferimento. In sostanza con le nuove tariffe chi ha un comportamento virtuoso viene premiato con costi più bassi per l’acqua potabile, mentre chi ha consumi pro-capite elevati si trova un costo al metro cubo più alto.

L’approvazione delle nove tariffe del sistema idrico integrato dovrebbe fare da viatico alla risoluzione anche dell’altra questione che chiama in causa Secam e Comuni e cioè i saldi dei rifiuti. Durante l’ultima assemblea dei sindaci il presidente della Provincia aveva detto che sarebbe stato necessario procedere per il giusto verso: prima l’acqua e poi il pattume.

Ora che le tariffe dell’idrico sono state approvate non resta che attendere la convocazione dell’assemblea dei soci di Secam per mettere la parola fine anche sull’altra partita e consentire alla società di riprendere ossigeno.

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