Arrestato il molestatore del Sentiero

Villa di Tirano L’uomo, 27 anni del posto, è stato individuato a carabinieri grazie alle descrizioni delle vittime Gli episodi di violenza si sono verificati giovedì ai danni di due donne che passavano in bici, una anche rapinata

Arrestato il molestatore del Sentiero
Il tratto di Sentiero Valtellina in cui si sono verificate le violenze alle cicliste

Ha palpeggiato due donne sul Sentiero Valtellina, tentando di violentarle e non riuscendo solo perché loro si sono opposte e sono riuscite a respingere l’aggressore, ma non senza conseguenze: una ha riportato alcune lesioni, l’altra è stata rapinata. È stato un pomeriggio da incubo quello di giovedì scorso, 25 agosto, per due cicliste che si sono trovate davanti, mentre pedalavano tranquille, un aggressore della peggior specie. La loro pronta denuncia e le descrizioni dettagliate hanno permesso, se non altro, ai carabinieri di individuarlo in pochi giorni e arrestarlo con le pesanti accuse di violenza sessuale, rapina e lesioni personali.

Le molestie

Tutto è accaduto una settimana fa lungo il Sentiero Valtellina nel territorio comunale di Villa di Tirano. Due donne, in tempi diversi e mentre stavano pedalando lungo la pista ciclabile, sono state avvicinate da un uomo, anch’egli in sella a una bicicletta, che ha tentato un approccio eccessivo e insistente.

«Nonostante il tentativo di allontanarsi da parte delle due malcapitate - spiegano dal Comando provinciale dei carabinieri - l’uomo è riuscito a palpeggiarle in diversi punti del corpo nel tentativo di avere un rapporto sessuale, non riuscendovi grazie alla pronta reazione delle donne. Nell’occasione, una delle due è stata fatta cadere dalla bicicletta ed ha riportato alcune lesioni non gravi prima di riuscire a fuggire, mentre l’altra, durante la violenza e poco prima di riuscire a scappare, è stata rapinata della borsetta con i propri effetti personali».

Le denunce

Un’esperienza davvero terribile per le due cicliste che, probabilmente sotto choc per l’accaduto, non si sono rivolte subito alle forze dell’ordine. L’hanno fatto, però, molto presto: una la sera stessa, l’altra il giorno dopo, sono andate alla caserma dei carabinieri di Tirano e hanno sporto formale denuncia, permettendo così agli investigatori dell’Arma di avviare le indagini.

I carabinieri si sono quindi subito attivati per risalire all’identità dell’uomo e, grazie alla descrizione fornita e ad una capillare conoscenza del territorio, hanno potuto rapidamente restringere la cerchia dei sospettati giungendo in tempi strettissimi alla completa identificazione del presunto aggressore.

Il pedinamento

Si tratta di un 27enne italiano residente in zona, già noto alle forze dell’ordine per altri precedenti. Dopo aver informato la Procura della Repubblica di Sondrio sulle indagini effettuate, gli uomini dell’Arma hanno quindi costantemente sorvegliato e pedinato l’uomo per evitare che potesse mettere in atto altre condotte violente. Nel frattempo, il pubblico ministero titolare del fascicolo ha richiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa martedì e subito eseguita dai carabinieri della Stazione Tirano, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Sondrio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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