Sabato 27 Novembre 2010

Visite a distanza e referti su iPad
In Lombardia debutta l' e-sanità

MILANO - La sanità del futuro passa da Niguarda. Grazie al contributo di Regione Lombardia, sono stati attivati in via sperimentale nell'ospedale milanese due progetti di e-health primi in Europa: Helthpresence (visite a distanza) e i-Clinic (cartelle cliniche touchscreen su i-Pad).

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, insieme all'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, al direttore generale di Niguarda, Pasquale Cannatelli e ai responsabili dei progetti ha tenuto a battesimo le due novità, ad alto contenuto tecnologico, introdotte a Niguarda.

Healthpresence è un sistema di prevenzione sanitaria che permette al medico di visitare un paziente a distanza, utilizzando un sofisticato sistema di telepresence in alta definizione. i-Clinic consente al medico di visualizzare la cartella clinica dei pazienti direttamente sul proprio i-Pad. Grazie alla trasmissione dati a distanza il medico può accedere alle informazioni che gli occorrono senza essere fisicamente in ospedale o può condividerle con un altro specialista per avere un consulto a distanza.

Prevenzione, introduzione delle nuove tecnologie in sanità e appropriatezza le parole chiave indicate da Formigoni rispetto ai due progetti. "Con la visita a distanza dei pazienti - ha spiegato il presidente - potremo allargare la prevenzione, dando ai dipendenti di una azienda la possibilità di effettuare una visita direttamente sul loro posto di lavoro, con le stesse garanzie e la stessa specializzazione assicurate in ospedale ma con un evidente risparmio di tempo".

L'e-health è già una realtà consolidata in Lombardia: il Siss, il Sistema Informativo Socio-Sanitario lombardo conta 5,8 milioni di fascicoli sanitari elettronici (Fse) già attivi, più di 14 milioni di documenti clinici elettronici pubblicati nel 2010 con firma digitale (+19% rispetto al 2009), 75 milioni di prescrizioni online. Il sistema collega in rete, con una copertura ormai pari al 100%, quasi 10 milioni di cittadini, circa 8000 medici di medicina generale e pediatri di famiglia, 2.600 farmacie, 150 mila operatori socio-sanitari, 35 aziende ospedaliere, 15 Asl, 2.500 enti sanitari privati. "In questo scenario - ha spiegato ancora il presidente - la parola d'ordine è integrazione. Proprio in questa ottica nasce il progetto i-Clinic, che comporta evidenti vantaggi in termini di maggiore appropriatezza delle cure".

"Questa è una medicina più di casa - ha aggiunto l'assessore Bresciani -. Finalmente il paziente cronico può rimanere monitorizzato stando con i suoi affetti, a casa sua. In questo modo si può cercare di impedire che abbia delle fasi di acuzie e quindi necessità di ricovero ospedaliero, con anche riduzione dei costi".

u.montin

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