Martedì 13 Luglio 2010

Le donne vanno sul dolce
Soprattutto in fatto di vino

Che l'Italia sia la patria del vino è un dato incontrovertibile, e anche i francesi se ne devono fare una ragione.
Diverso è il discorso sulle tipologie di vino preferite, sui vitigni più graditi, sulle preferenze - e le relative lotte - tra chi sceglie i rossi, piuttosto che i bianchi o i rosati.
Tuttavia da uno studio arriva un altro particolare: gli italiani amano il vino dolce - che a questo punto, però non si limita solo ai prodotti italiani - e, in particolare, a preferirlo sono le donne. Tutti, in ogni caso, amano sperimentare e non si limitano più all'usuale abbinamento con un dolce, ma hanno imparato a gustarlo con formaggi, fegato d'oca o pesce affumicato.
I dati emergono da due ricerche commissionate dalle Cantine Florio: secondo quella affidata a Brandvoyant da Florio su un campione italiano di 1000 intervistati di età compresa tra i 20 e 65 anni, è il 45% dei giovani tra i 20 e i 34 anni a bere vini dolci, in aumento la fascia più adulta tra i 35 e i 44 anni con il 52% e quasi a pari la fascia tra i 45 e 65 anni con il 47%. Secondo la ricerca sono le donne in generale le maggiori consumatrici di questo prodotto con il 58% contro il 42% degli uomini.
E, secondo gli esperti, da qui a dieci anni il consumo di vini dolci anche grazie a queste nuove occasioni di consumo non può far altro che aumentare. Lo dicono il 90% degli intenditori italiani, l`80% degli spagnoli e il 66% belgi. Gli unici scettici restano i francesi convinti per il 40%.
Un dato resta però chiaro. Il Marsala è il vino liquoroso siciliano più bevuto. Lo consuma il 35% degli intervistati, contro il 16% che beve Passito di Pantelleria, un altro 16 % che consuma il Porto e un 15% lo Zibibbo. Seguono poi lo Sherry al 13%, e un ultimo 8% che consuma Malvasia delle Lipari. Il restante 48 % beve vini dolci e liquorosi di altre regioni.

u.montin

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