Martedì 13 Luglio 2010

Addio Paul, basta pronostici
Anche se ha reso ricchi tanti

BERLINO - Non si gioca più, l'oracolo lascia al culmine del suo successo. Finiti i Mondiali, il polpo-oracolo Paul si ritira.
Il cefalopode dell'acquario di Oberhausen (in Germania), che durante il torneo ha indovinato tutti i risultati della Germania nella rassegna iridata sudafricana, ma che ha anche previsto la vittoria della Spagna nella finale contro l'Olanda, e che nei giorni scorsi si è scoperto "italiano" (lo avrebbero pescato all'isola d'Elba), tornerà a fare quello che più è nella sua natura. "Giocare con i suoi tentacoli e divertire i visitatori dell'acquario", ha annunciato Tanja Munzig, la portavoce dell'Oberhausen Sea Life.
Tra realtà e fantasia, tra chi ci credeva sul serio e chi per gioco, però il polpo Paul non ha portato fortuna solo alla Spagna, ma anche ai tanti che avevano scommesso basandosi sulle previsioni che arrivavano dall'acquario.
Sessanta milioni di euro puntati solo sulla finale, oltre un miliardo di euro raccolto durante il mese dei mondiali di calcio. "Nonostante l'assenza dell'Inghilterra dalle fasi calde del torneo -  ha detto il bookamker inglese William Hill - il turn over dei mondiali sudafricani è stato a record".
I motivi del successo?
"La tendenza degli scommettitori tifosi ad adottare una seconda squadra dopo il ko inglese - ha spiegato Graham Sharpe, portavoce del bookmaker - il grande battage creato intorno al polpo Paul, ma soprattutto le 'high stakes' (scommesse dall'importo elevatissmo, ndr) di alcuni giocatori". Come chi aveva puntato 500mila euro sulla Germania vincente contro la Spagna in semifinale, ma ha dovuto stracciare il biglietto della scommessa.

u.montin

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