Domenica 11 Luglio 2010

Le Carrè stronca le nuove spie:
"Che segreti cercano oggi?"

Lo scambio è avvenuto sotto l'occhio delle tv. Un tempo non sareebbe mai accaduto anche se il luogo evoca la Guerra fredda.
Ma a parte questo a Vienna nulla è come prima dell' 89, a cominciare appunto dalle tv.
Così lo scambio di spie russe e americane, con alcuni degli arrestati negli States che vorrebbero comunque rimanere lì, non può che sollecitare la curiosità di un autentico esperto del mondo delle spie e degli intrighi, anche se la conclusione è amara e molto critica.
John le Carré, il maestro dei romanzi di spionaggio, autore del celebre "La spia che venne dal freddo", si è chiesto sul Guardian quali segreti pensavano mai di poter carpire le dieci spie russe.
Quello avvenuto a Vienna è stato il più importante scambio di spie dalla fine della Guerra fredda, ma per il romanziere britannico, con un passato nei servizi segreti britannici, è incomprensibile il ruolo di queste spie russe.
"Un tempo le spie avevano un senso", scrive le Carré. "C'era il capitalismo e c'era il comunismo. E si poteva scegliere"; "ma cosa c'è da scegliere ora tra la Madre Russia e la Madre America, due enormi continenti fuori controllo, che stanno annegando insieme nelle acque oleose del capitalismo?", si chiede lo scrittore.

u.montin

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