CRV - Bonifica e tutela del territorio. Ricerca e utilizzo acque minerali e termali. Semplificazioni

(Arv) Venezia 6 mag. 2021 - La Seconda commissione consiliare permanente, presieduta da Silvia Rizzotto (ZP), vicepresidente Jonatan Montanariello (Pd), ha votato a maggioranza, senza voti contrari, la Proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Marco Dolfin (Liga Veneta per Salvini Premier) e Marco Zecchinato (Zaia Presidente) “Modifiche alla Legge regionale 8 maggio 2009, n. 12, 'Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio'”. La commissione, prima della votazione del Pdl, ha deciso a maggioranza di prescindere dal parere del CAL – Consiglio delle Autonomie Locali. Per l’esame dell’aula, Relatore è stato eletto Marco Dolfin, Correlatore Elena Ostanel (VcV).

Il Progetto di legge attribuisce alla Regione un ruolo di promotore e facilitatore per la stipula di convenzioni e accordi di programma con comuni e consorzi di bonifica per la progettazione ed esecuzione di interventi incidenti sul reticolo idrografico minore di competenza di privati, funzionali alla tenuta complessiva del sistema di sicurezza idraulica. Viene stabilito che l’individuazione dei relativi interventi da parte del comune costituisca dichiarazione di pubblica utilità. Gli interventi urgenti e indifferibili sono eseguibili, in caso di inerzia dei privati, con oneri a loro carico.

È stata illustrata la Proposta di legge, di cui è primo firmatario la consigliera Rizzotto, “Modifica della Legge regionale 10 ottobre 1989, n. 40, 'Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali'”.

La prima firmataria ha sottolineato che “in attesa di una opportuna revisione della Legge n. 40/1989, ormai datata, questa proposta normativa introduce intanto alcune modifiche che riguardano le procedure di rilascio dei permessi di ricerca e delle concessioni, al fine di semplificare le procedure e adeguare la disciplina regionale alle normative sopravvenute, in particolare alla Direttiva comunitaria ‘Bolkestein’, che prevede alcune prescrizioni in materia di tutela della concorrenza. Viene in particolare introdotto il differimento del termine di scadenza della concessione. Il permesso di ricerca è rilasciato dalla struttura regionale competente sentiti la C.T.R.A.E. e i comuni interessati”.

Con l’intervento degli Assessori regionali Cristiano Corazzari e Gianpaolo Bottacin, è stato illustrato l’articolato del Disegno di legge della Giunta “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di governo del territorio, viabilità, lavori pubblici, appalti, ambiente, protezione civile e acque minerali e termali”. È stata votata all’unanimità la proposta di stralcio di alcuni articoli già assorbiti in altre leggi. Ricordiamo che l’Ordinamentale prevede solo modifiche normative e non di carattere finanziario. Il Pdl, in continuità con l’indirizzo seguito nel corso della passata Legislatura dall’Amministrazione regionale, introduce norme finalizzate alla semplificazione e manutenzione, o all’adeguamento dell’Ordinamento regionale vigente, raggruppate per settori omogenei di materie. Tra i principali obiettivi: rigenerazione urbana, sicurezza stradale, semplificazione e migliore coordinamento delle procedure in materia di appalti pubblici e gestione dei rifiuti.

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