CRV - A palazzo Ferro Fini le fiere di Bessica e S. Gregorio di Valdobbiadene

45^ edizione Fiera delle Piante ornamentali e dei prodotti del Vivaismo di Bessica di Loria e Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene presentate a palazzo Ferro Fini

(Arv) Venezia 27 feb. 2024  - Sono state presentate oggi a palazzo Ferro Fini la 45^ edizione della Fiera delle Piante ornamentali e dei prodotti del Vivaismo di Bessica di Loria e l’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene. Due eventi gemellati, “nel segno della tradizione legata alla terra e al mondo agricolo, un segnale di dialogo tra destra e sinistra del Piave, laddove si parla di florovivaismo e mondo del vino, un modo di fare squadra per crescere e dare impulso alle tante iniziative promosse dai nostri territori”, come ha sottolineato il presidente della Seconda commissione,  Silvia Rizzotto  (Lega- LV), che ha presentato le due iniziative assieme al consigliere regionale  Tommaso Razzolini  (FdI).

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto,  Roberto Ciambetti , ha portato i saluti istituzionali e ha “ringraziato il presidente della Seconda commissione, Silvia Rizzotto, e il consigliere regionale Tommaso Razzolini per aver voluto presentare qui, a palazzo Ferro Fini, casa di tutti i veneti, due eventi molto importanti. Li ringrazio, in particolare, per aver accolto il mio invito di abbinare la presentazione della Fiera di Bessica delle Piante ornamentali e dei prodotti del Vivaismo, giunta alla sua 45esima edizione, con l’antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene, che presento con una riflessione diversa da quella con cui di norma si parla di questi eventi. Sono infatti convinto che esita un filo conduttore che unisce queste due manifestazioni: esse, infatti, si radicano nella cultura veneta che con l’inizio di marzo festeggia l’avvio del nuovo anno, con feste legate ai riti propiziatori dell’equinozio e, non casualmente, riproposte nel culto cristiano dell’Annunciazione. Nel folklore veneto, ancora oggi le feste del Bater o Ciamar Marso, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, rammentano gli antichi riti con cui si aiutava la primavera a risvegliarsi e ritornare alla vita e, in questo contesto culturale, si inseriscono le due fiere che presentiamo oggi. La prima, quella di Bessica, è un chiaro inno alla primavera; la seconda, la Fiera di San Gregorio, dedicata al grande Dottore della Chiesa che ebbe un ruolo decisivo anche nelle vicende Venete alla fine del VI° Secolo d.C.”.

“Questi due eventi – ha sottolineato Ciambetti - coincidono, anche nelle date di svolgimento, con un altro momento importante per la cultura e la fede veneta: agli inizi del Cinquecento, per l’esattezza il 9 marzo del 1510, in quel di Motta di Livenza, il 79enne Giovanni Cigana si era imbattuto in una ragazza che l’anziano aveva salutato in lingua veneta: ‘Dio ve dia el bon dì’, aveva detto Cigana. La misteriosa fanciulla aveva risposto al saluto anch'ella in veneto: ‘Bon dì e Bon Ano, homo da ben’. Il processo canonico aveva stabilito che quella ragazza altri non era che la vergine Maria, che si manifesta all’inizio dell’anno, essa stessa nuova primavera, quindi portatrice di speranza o, come leggiamo nelle litanie, Stella del Mattino che illumina una nuova stagione. Cito questo episodio anche perché trovo giusto ricordare che in Paradiso, evidentemente, il Veneto è compreso e parlato ai massimi livelli. E non dimentichiamo che a proposito di lingua veneta, Bessica ha anche un suo inno in veneto, composto nell’altra parte del mondo, nel Rio Grande do Sul, inno in cui si parla di una ‘mula’ che va alla fiera carica anche di fiori”.

“Il successo che queste due manifestazioni raccolgono anno dopo anno ha dunque radici antiche – ha ricordato il Presidente del Consiglio regionale - ma è frutto anche dell’impegno posto dagli organizzatori locali che si dedicano con grande efficacia per la riuscita di questi eventi capaci di rinnovare la tradizione, proiettandola nel futuro. Non è un caso se queste due manifestazioni hanno una fama che va ben oltre i confini del nostro territorio: la capacità di guardare al domani nasce grazie al lavoro delle Pubbliche Amministrazioni, delle associazioni locali, pensiamo all’Ente Fiera di Bessica o alla Pro Loco di Valdobbiadene. E non dimentichiamo i volontari e gli sponsor che, con intelligenza, sostengono le due iniziative permettendo a esse di essere sempre all’avanguardia e ricche di novità”.

“Dedico quindi il mio personale ringraziamento a costoro e a quanti si impegnano affinché la Fiera di Bessica delle Piante ornamentali e dei prodotti del Vivaismo e l’antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene siano sempre all’altezza delle aspettative dei tanti visitatori che giungono, non solo dal Veneto, per partecipare a questi due eventi – ha concluso Roberto Ciambetti - Del resto, San Gregorio Magno, a cui è dedicata la Fiera di Valdobbiadene, volle essere, come ci rammentò papa Benedetto XVI, ‘servus servorum Dei’. Essere al servizio di tutti in maniera disinteressata. E forse anche questa è una chiave importante per capire, non solo il successo, quanto l’anima di queste due belle proposte profondamente venete e fieramente trevigiane, cariche di speranza per una nuova primavera ricca per tutti di pace e serenità. Due grandi fiere, dunque, come feste che celebrano la primavera e, con essa, la speranza di una nuova vita, alla quale, ovviamente, brindiamo con quel prosecco di cui Valdobbiadene è culla”.

Silvia Rizzotto  ha sottolineato che “la Fiera delle Piante ornamentali e dei prodotti del Vivaismo di Bessica di Loria e l’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene sono due realtà importantissime del Trevigiano, che si uniscono nel secondo fine settimana di marzo. In particolare, la Fiera di Bessica si svolgerà il 9 e il 10 marzo: rappresenta una eccellenza del florovivaismo che fa vivere una intera comunità, regalando momenti di gioia e spensieratezza. Sono attese diverse decine di migliaia di visitatori, più di trecento espositori, tante mostre collaterali. Nello stesso fine settimana, si terrà anche l’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene. Vuol dire che andremo d’accordo: a Bessica si brinderà con lo spumante di Valdobbiadene; a Valdobbiadene ci sarà anche la presenza fiorita delle piante e dei fiori di Bessica”.

Tommaso Razzolini  ha posto l’accento sul fatto che “l’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene rappresenta indubbiamente una preziosa occasione per promuovere la viticoltura e le eccellenze del mondo agricolo. Proprio Valdobbiadene è conosciuta in tutto il mondo per il suo prodotto principe: il Conegliano Valdobbiadene DOCG. Ma ricordo anche le PPL – le piccole produzioni locali – istituite con Legge regionale e nate proprio a Valdobbiadene. Durante i giorni della Fiera, nelle nostre piazze, ci saranno tantissimi espositori di attrezzature legate alla viticoltura e non mancherà l’occasione per brindare con un calice di Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene DOCG, nonché per degustare i formaggi di malga e altre eccellenze legate alle piccole produzioni locali. Ci troveremo tutti assieme per festeggiare e celebrare le tradizioni agricole del nostro territorio e della Regione”.

Stefano Carlesso , Presidente Ente Fiera di Bessica, ha ricordato che “saranno presenti oltre trecento espositori provenienti esclusivamente dal florovivaismo. Nelle piazze, saranno esposti i giardini allestiti da professionisti del settore provenienti dalle zone limitrofe. Sono altresì calendarizzati diversi eventi collaterali, comunque inerenti alla Fiera: mercati medievali, modellismo agricolo e mostre. Aspettiamo numerosi visitatori il 9 e il 10 marzo”.

Luciano Fregonese , Sindaco di Valdobbiadene, ha presentato “la novità più rilevante che caratterizzerà l’edizione 2024 della Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene: su richiesta di molti visitatori ed espositori e alla luce delle oltre 115 mila presenze registrate nelle tre giornate del 2023, abbiamo deciso di ampliare gli spazi espositivi all’interno del centro cittadino e di aggiungere un ulteriore giorno. Inizieremo così venerdì pomeriggio, 8 marzo, con l’allestimento del Luna Park, lo Street Food, i locali del centro che presenteranno i propri prodotti, i concerti. Da sabato 9 marzo, ci sarà la vera e propria esposizione dei prodotti del territorio, dei macchinari legati alla viticoltura e all’enologia, la presentazione delle piccole produzioni locali e dei lavori artigianali. L’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene chiuderà lunedì 11 marzo. Ricordo che l’inaugurazione è calendarizzata domenica 10 marzo, alle 11”.

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