Consiglio Veneto approva a maggioranza DEFR 2024- 2026

(Arv) Venezia 29 nov. 2023 -        Il Consiglio regionale del Veneto dopo due giornate di lavori intensi, segnati in alcuni momenti da forti tensioni tra maggioranza e opposizione, ha approvato a maggioranza con 31 voti a favore e 9 contrari la Proposta di deliberazione amministrativa n. 72, d’iniziativa della Giunta, di adozione della Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2024-2026. L’esame della Nota di Aggiornamento, già illustrata congiuntamente alla Pda n. 64 di adozione del DEFR - relatore, il presidente della Commissione bilancio del Consiglio  Luciano Sandonà  (Lega-LV), correlatore, la vicepresidente della stessa Commissione  Chiara Luisetto  (Partito Democratico) - e della manovra emendativa, era iniziato nel tardo di pomeriggio di martedì 28 novembre dopo il via libera, dato dall’Aula a maggioranza, allo stesso DEFR 2024-26.

Nel corso della mattinata, l’assemblea ha approvato alcune modifiche al DEFR in materia di ordine pubblico e sicurezza proposte dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle  Erika Baldin , sul contrasto al traffico di stupefacenti, dalla vicepresidente del Consiglio regionale  Francesca Zottis  (Pd) in relazione alla lotta al caporalato nel mondo del lavoro, e dalla capogruppo di Europa Verde  Cristina Guarda , che propone presidi di Polizia Locale in materia di violenza sulle donne. Durante il pomeriggio il confronto tra minoranza e maggioranza sulla manovra emendativa è proseguito in maniera alquanto sostenuta.  Alla pausa delle 19 su 404 emendamenti presentati 4 erano stati approvati, 330 tra respinti e ritirati dai proponenti, uno precluso, e 69 accantonati. Di questi ultimi nell’ultima fase della seduta 28 sono stati approvati, 33 respinti e 8 ritirati, con la Lega che ha dovuto trovare in extremis un accordo su un emendamento proposto dal vicepresidente  Nicola Finco  (LN-Liga veneta) per l’uso dei Fondi sociali Europei per calmierare le rette degli asili testo poi approvato dall’aula anche con il voto delle opposizioni. Complessivamente, l’assemblea ha approvato l’8 per cento degli emendamenti proposti.

L’aula ha quindi discusso e votato anche 4 ordini del giorno dei quali uno trasversale alle forze politiche, approvato con voto unanime, “La Giunta regionale sostenga il progetto del nuovo collettore del Lago di Garda” a firma dei consiglieri  Polato, Soranzo, Razzolini, Pavanetto, Formaggio  di FdI,  Bozza, Corsi, Rigo, Andreoli  (Lega-Liga Veneta)  Bigon  (Pd)  Piccinini  (Va),  Valdegamberi  (Gm) integrato da un emendamento della consigliera  Guarda , uno presentato da  Bigon, Zanoni, Zottis, Luisetto, Montanariello, Camani  (Pd) “Centri di servizio per anziani e disabili non autosufficienti: sia previsto un sostegno adeguato nel Defr 2024-2026 per evitare ulteriori aggravi ai Caregiver”, approvato all’unanimità, uno  presentato dal consigliere  Montanariello  (Pd) “La Giunta regionale si attivi per il raddoppio della Sp 9 Arzenton”, quest’ultimo sottoscritto dalla consigliera Baldin (M5S) anche questo approvato dall’aula.

“Sono stato particolarmente soddisfatto per l’esito di questa tornata propedeutica alla discussione del Bilancio – ha dichiarato in conclusione dei lavori  Luciano Sandonà , presidente della I Commissione consiliare e relatore in aula del provvedimento – Il confronto è stato intenso, ci sono stati anche momenti di tensione ma alla fine siamo riusciti a concludere in maniera positiva la maratona sul Defr e l’aggiornamento alla nota del Documento di Finanza regionale. Ringrazio tutti i consiglieri oltre all’assessore Calzavara e l’intera Giunta per la grande pazienza e l’impegno profuso non sono in questi due giorni ma anche nei lavori delle Commissioni. Un ringraziamento particolare infine va a tutti i dipendenti che si sono prodigati con grande professionalità consentendo il miglior svolgimento possibile del dibattito”  Chiara Luisetto  (Pd), relatrice di minoranza, “Gli emendamenti che abbiamo presentato sapevamo che erano corposi. Lo abbiamo fatto con l’intento di migliorare e approfondire un documento sotto le aspettative rispetto alle criticità che evidenziava e che ha con lucidità mostrato, ai cambiamenti che ha delineato e che riteniamo debbano trovare, invece, risposte più energiche e più coraggiose.  L’obiettivo della manovra era esattamente questo, quello di affrontare, punto per punto, sui macro-diritti, i concetti principali, dalla sanità al tema ambientale, al consumo di suolo, alle questioni del sociale. Ci siamo riusciti in piccola parte. Crediamo che serva anche un metodo nuovo, forse, di confronto e di approccio per la prossima sessione di bilancio, in modo da poter condividere di più e meglio anche il nostro punto di vista. Annunciamo, in questo senso, il voto contrario, perché riteniamo che, di tutta la manovra ampia e circostanziata che abbiamo presentato, solo una piccola parte abbia trovato credito, ma riteniamo anche che il nostro lavoro sia e debba essere sempre più propositivo, costruttivo e anche severo, dove serve. Ringraziamo per la parte che è stata approvata, ma riteniamo si possa insieme costruire di più e meglio.”  Arturo Lorenzoni , Portavoce delle opposizioni, dopo aver ringraziato le strutture che hanno lavorato per la realizzazione del Documento di Finanza regionale ha precisato che “voglio esprimere gratitudine a tutti i colleghi, ciascuno ha portato la sua sensibilità, i suoi contributi, la sua capacità di vedere dove ci fosse un miglioramento possibile. Purtroppo ieri non c’è stata la possibilità di interagire, di avere un dialogo per cercare di capire dove ci fosse la possibilità di costruire e di trovare un consenso anche tra i banchi della maggioranza. Io sono convinto che alcune delle cose che sono state bocciate ieri e in parte stamattina, in realtà, erano molto vicine alla sensibilità della maggioranza di quest’Aula, e mi dispiace che non ci sia stata la possibilità di costruire su quello. In futuro, sono d’accordo con l’assessore Calzavara, non servono 460 pagine, 46 pagine ben mirate possono essere più che sufficienti per individuare quelle che sono le linee per dare concretezza e applicazione ad un mandato che è quello quinquennale di questa legislatura, che però, di anno in anno, ha necessità di vedere un miglioramento, un adattamento a quelli che sono i cambiamenti che stiamo vivendo, che sono profondi. Se l’anno prossimo ci sarà un documento più snello, più mirato a lavorare sulle linee di sviluppo nuove, credo che troverete la nostra collaborazione”.  Enoch Soranzo  (FdI) ha reclamato con orgoglio “Non siamo stati venditori di fumo: non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini e ci siamo impegnati a trovare risorse diverse per finanziare le politiche e i siamo riusciti grazie ad un gioco di squadra, dalle borse di studio ai finanziamenti per il trasporto pubblico locale. Anticipiamo alcune riflessioni che vedremo nel bilancio, che Assessore Calzavara, tutti gli Assessori hanno lavorato con questa maggioranza nel provare a rischiare di cambiare strategia, andare in cerca di soldi in Europa, portare con gli uffici competenza, efficienza in una visione che ha visto arrivare e atterrare risorse che, oltre a quelle del PNRR, che in Veneto generalmente, mi pare, dal DEFR, sono 10 miliardi, ma 1,8 miliardi passeranno per la Regione, ma si aggiungono a quelle del Piano nazionale complementare. Ma una settimana fa il presidente Zaia, con una Premier che si chiama Giorgia Meloni, dopo un anno di Governo, arriva in Veneto, firma il terzo accordo per 607 milioni, 678 con quelli privati, ma parliamo di 607, che porta con sé, però, all’interno una novità assoluta. Siccome il DEFR lo recita, lo recita nella visione della strategia, ma i numeri sono numeri, libera 137 milioni di euro, che innescano, poi, 1,3 miliardi di fondi FESR, sempre per questo bilancio del Veneto, 2 miliardi tra l’FSE+ e 1,3 miliardi, di fondi FESR ma quei fondi arrivano grazie all’impegno e alla visione di mettere in gioco 137 milioni di quei 607 milioni, e nel delta tra i 607 e i 137 milioni ci sono tutte le opere infrastrutturali, dalla difesa idraulica alla mobilità sostenibile. A differenza del passato, noi cerchiamo di fare i fatti e le risposte vengono dagli amministratori, che rispondono con provvedimenti e fatti concreti, che poi speriamo diventino presto cantieri. Quella lista è lunghissima”. Anche  Alberto Villanova  (LN-LV) ha ringraziato i gruppi della maggioranza ma ha anche severamente rimproverato l’opposizione: ”Ci avete accusato di non essere democratici, che non avevano rispetto nei vostri confronti, che non c’è voglia di confrontarsi. Poi come sempre noi facciamo vedere con i fatti che la realtà è ben diversa. Ci deve essere un rapporto tra maggioranza e opposizione, ognuno col proprio ruolo, ognuno con le proprie prerogative, ma quel rapporto si deve basare su un qualcosa di fondamentale che è il rispetto, il rispetto delle posizioni, il rispetto delle persone che ognuno di noi ha davanti. Perché, vedete, ieri noi non siamo stati qui in silenzio perché ci fa piacere fare da pungiball ai vostri esercizi retorici, ma semplicemente nel momento in cui ci viene posto un attacco su temi che riguardano ad esempio la mafia, dicendo che magari a qualcuno può far comodo se la mafia porta soldi in Veneto, come ho sentito dire ieri, la reazione che ci viene naturale è quella di lasciarvi parlare: siamo rimasti in silenzio davanti ad accuse inaccettabili. Quando il rapporto tra maggioranza e opposizione torna su un livello di rispetto reciproco, noi siamo sempre stati e sempre saremo disponibili a discutere, a confrontarci e a raccogliere quello che arriva da voi. Lo abbiamo sempre fatto e lo faremo, a patto che ci sia rispetto reciproco.

 Detto questo, voglio ricordare anche un’altra cosa. È molto più difficile fare un bilancio o, comunque, documenti che riguardano il bilancio, come questi, non aumentando le tasse e facendo con quello che si ha, rispetto ad aumentarle e avere grandi disponibilità per poter accogliere le istanze che arrivano dal territorio. Noi abbiamo preso una decisione a inizio legislatura e la stiamo portando avanti con coraggio. Per questo ringrazio la Giunta, l’assessore Calzavara, per i salti mortali che sta facendo, insieme alla sua squadra, per far quadrare il bilancio, nonostante tutto”.

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