L’arma, il sopralluogo e la data del delitto  Il killer di don Roberto l’ha premeditato
Piazza San Rocco, il punto in cui don Roberto è stato aggredito e ucciso il 15 settembre scorso (Foto by foto butti)

L’arma, il sopralluogo e la data del delitto

Il killer di don Roberto l’ha premeditato

La Procura formalizza la richiesta di rinvio a giudizio per il killer del sacerdote - Dal capo d’accusa inevitabile il processo: si va in aula forse già entro il prossimo autunno

Como

L’arma del delitto acquistata mesi prima. Il sopralluogo per cercare di farla pagare prima ai suoi avvocati, quindi al sacerdote che non gli aveva mai negato una mano. Infine la scelta del giorno del delitto: il 15 settembre. La stessa data in cui era fissata l’udienza davanti al giudice di pace per discutere della sua espulsione dall’Italia.

Sono questi i motivi principali che hanno spinto il pubblico ministero Massimo Astori a contestare a Ridha Mahmoudi , il killer di don Roberto Malgesini , la premeditazione. E a formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio che potrebbe portare, forse già entro il prossimo autunno, a discutere il caso in corte d’Assise.

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