Riaperto al traffico il ponte sull’Adda
«Ma bisogna costruirne uno nuovo»

Traona: consegnato il progetto esecutivo per i lavori per il consolidamento Il sindaco ad Anas e Provincia: «In tempi brevi un tavolo sugli interventi»

Riaperto al traffico il ponte sull’Adda «Ma bisogna costruirne uno nuovo»
Il ponte di Traona con i semafori

C’è il progetto esecutivo per i lavori di messa in sicurezza del ponte sull’Adda all’uscita dello svincolo di Cosio Valtellino della nuova statale 38, ma l’urgenza resta l’accordo da raggiungere sul progetto per un nuovo ponte. Nei giorni scorsi l’infrastruttura che supera il fiume Adda e collega alla costiera retica ha di nuovo subito uno stop alla circolazione da sabato a mercoledì, imposto dai risultati di un’analisi strutturale che chiama la necessità di un intervento imponente di messa in sicurezza.

«Il progetto esecutivo di questo intervento è stato consegnato pochi giorni fa e a breve dovrebbe essere approvato dalla Provincia – spiega il sindaco di Traona, Maurizio Papini– con la prospettiva di arrivare entro fine anno all’appalto dei lavori. Resta il fatto che per noi è prioritario discutere della soluzione definitiva al problema, che passa necessariamente attraverso la realizzazione di un nuovo ponte che sostituisca l’esistente».

Risale alla scorsa estate la riunione del collegio di vigilanza in cui Anas prese l’impegno entro il 30 settembre di aprire un tavolo di lavoro con i Comuni di Traona e Cosio Valtellino oltre che la Provincia, per procedere alla definizione di una soluzione progettuale per il nuovo ponte. «Scaduto questo termine senza che si fosse arrivati ad alcuna convocazione – sostiene il primo cittadino di Traona, Maurizio Papini – ho scritto ad Anas per ribadire la necessità di avviare il tavolo di lavoro che valuti le possibili soluzioni e ho chiesto alla Provincia che attivi i propri canali nei confronti di Anas affinchè non si perda ulteriore tempo nell’apertura del confronto su questa opera». Le richieste degli enti locali sono quelle di un ponte che non abbia alcuna limitazione al transito – oggi indicato come senso unico alternato e soltanto per i mezzi al di sotto delle 3,5 tonnellate, adeguato alla funzione di collegamento con lo svincolo della statale 38 e che preveda un passaggio ciclo-pedonale di raccordo con il Sentiero Valtellina.

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