Piantedo, rapinata con la pistola
Vittima un’altra donna
«Non sto scherzando, dammi tutto»

Colpisce ancora il rapinatore seriale armato: vittima venerdì sera alle 21 una commessa del Fuentes

Piantedo, rapinata con la pistola Vittima un’altra donna «Non sto scherzando, dammi tutto»
La rapina è avvenuta venerdì sera alle 21 nel parcheggio del centro commerciale Fuentes

Il rapinatore di donne sole colpisce ancora: torna a Piantedo e, armato di pistola, ha preso di mira una commessa del centro commerciale Fuentes. «Me l’ha ripetuto due volte: non sto scherzando, dammi tutto quello che hai, e dicendolo aveva in mano una pistola. Frastornata ho frugato meccanicamente nel portafoglio e ho preso quello c’era, 30 euro». A dirlo è la quarta vittima del rapinatore seriale di donne sole che nel giro di una settimana sono state bersaglio di furti Bassa Valle.

Un incubo armato di pistola o coltello che ha colpito prima a Delebio una negoziante, poi a Piantedo un’anziana sulla ciclabile, quindi una giovane a Dubino, sulla strada di Nuova Olonio. Venerdì sera l’incubo si è materializzato di nuovo a Piantedo. Questa volta all’esterno del centro commerciale Iperal Fuentes, accanto ai parcheggi.

Attorno alle 21 di venerdì la donna, 60 anni di Colico, aveva finito il turno alla gioielleria Bluespirit dove lavora. «Sono scesa dalla scala di sicurezza, perché è quella più vicina al nostro negozio e ho visto una persona che mi veniva incontro sul lato opposto della strada - racconta -, probabilmente usciva dal garage del centro commerciale. Mi si è avvicinato e mi ha detto: “Dammi tutto quello che hai”. Ero accanto alla mia auto, mi stavo togliendo la mascherina per entrare e l’ho guardato incredula, così me l’ha ripetuto ancora una volta: “Non sto scherzando, dammi tutto quello che hai”. Ho visto che aveva in mano qualcosa, poi con quella cosa mi ha proprio minacciata, era una pistola e lì mi sono spaventata da morire».

La paura l’ha spinta a ispezionare in fretta il portafoglio, trovato dopo avere frugato nella borsa. Dentro c’erano 30 euro. «Tutto quello che ho, gli ho detto, però avevo il timore che non ci credesse. Mi ha guardata, si è preso i soldi e mi ha fatto capire che andava bene così, che non mi avrebbe fatto del male e si è allontanato tenendomi d’occhio».

La donna ha fatto denuncia ai carabinieri di Chiavenna che stanno indagando sul caso. Il suo identikit del rapinatore è simile a quello tratteggiato dalle altre tre vittime: «Era uomo piuttosto giovane, fra i 20 e i 30 anni, di carnagione bianca, vestito casual, italiano, senza alcun accento particolare. Indossava una mascherina che gli arrivava sotto gli occhi e una cuffia. È arrivato ed è fuggito a piedi».

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