«Parco della Bosca da ripensare

Ma tutti devono mettersi d’impegno»

Pioggia di critiche sui social per i sacchetti con le deiezioni canine appese agli alberi. Il consigliere Pasina: «Le critiche sensate vanno accolte, qualche cestino in più andrà messo».

«Parco della Bosca da ripensare Ma tutti devono mettersi d’impegno»
Bene raccogliere lo sporco dei cani, ma dove si butta poi il sacchetto?

Appesi ai rami degli alberi, come addobbi, poco decorativi, un modo un po’ spiccio ma forse anche un po’ obbligato di disfarsi delle deiezioni dei propri cani all’interno del Parco della Bosca diventa motivo di piccola polemica in città.

A Morbegno, sui social è circolata la foto di sacchetti che penzolano dai rami, sacchetti lasciati dai proprietari di cani che non avendo trovato cestini dove riporre i rifiuti li hanno lasciati in loco, legati alla bell’e meglio tra il verde.

E insieme allo stigmatizzare la carenza delle attrezzature in loco, si ritorna a parlare in città del “parco mai nato” di Campovico, creato con obiettivi di interesse naturalistico ma «poco fruibile». In decine di consigli comunali per anni specie con la precedente amministrazione si è chiesto che il sito fosse «più adeguato al relax dei morbegnesi, più accessibile e un po’ più confortevole».

Il parco ha valore ambientale, svolge un ruolo utile alla «riqualificazione del territorio, alla salvaguardia e conservazione di specifici contesti naturali» ma almeno qualche cestino in più, qualche panchina, fa notare qualcuno, «non guasterebbe».

Sul fronte amministrativo il consigliere comunale delegato al Parco Maurizio Pasina ha fornito le sue precisazioni e un ripensamento generale sul Parco della Bosca è in realtà imminente. «Stiamo facendo ripartire il Parco della Bosca – ha affermato ieri Pasina – proprio 15 giorni fa ci siamo riuniti ufficialmente insieme a tutti i soggetti interessati a questo polmone verde, convocando il Comitato di coordinamento. Questo organismo che vaglierà come gestire e fare crescere la Bosca – ha aggiunto – è composto da amministratori, Comune e Cm, c’è un rappresentante di Campovico e due rappresentanti di associazioni ambientaliste». Tutti insieme decideranno quale sviluppo possa avere il sito che è un Plis, Parco di interesse sovracomunale. Non mancherà maggiore attenzione anche sulle attrezzature.

«Le critiche sensate le accogliamo sempre – ha dichiarato Pasina – il parco ha una spiccata vocazione ambientale, non è il Parco Bartesaghi di Sondrio, ha delle caratteristiche che lo distinguono e che vanno rispettate. Ma qualche cestino in più si può mettere e si deve consentire e anche incentivare la frequentabilità del Plis. Stiamo disegnando un nuovo percorso ad anello al suo interno, che sarà tenuto sfalciato e fruibile, ci sono associazioni che sono coinvolte nella gestione, come il Wwf e Orma, gli ornitologi morbegnesi, i Volontari di Campovico, l’associazione Torchi bianchi, il Csi Morbegno, dal loro impegno potrebbero nascere delle nuove idee per usare certi spazi e angoli all’interno dell’area protetta».

«In generale – ha concluso il consigliere delegato alla partita – il Parco della Bosca è un bene di tutti e in tanti stanno dando la propria disponibilità per assicurare piccoli interventi di manutenzione, il mio invito è a coinvolgersi di più e a portare critiche come in questo caso, ma anche suggerimenti che porteranno a sicuri miglioramenti»

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