Niente “Cantine”, Ruggeri furente. «Denuncio chi dice che è colpa mia»

Il caso Il capogruppo di minoranza risponde all’attacco di Rovagnati (Unione commercio). «Mi accusa di aver fatto saltare l’evento, si informi. Scelta del sindaco per l’emergenza Covid»

Niente “Cantine”, Ruggeri furente. «Denuncio chi dice che è colpa mia»
L’edizione 2019 dell’evento, l’ultima prima della pandemia

«Chi rappresenta interessi diffusi dovrebbe informarsi meglio prima di accusarmi di avere fatto saltare le Cantine. Basta strumentalizzare chi, come me, si spende per il bene pubblico. A questo punto sono pronto a valutare una denuncia per diffamazione».

Non sono andate giù al capogruppo della minoranza, Andrea Ruggeri, le esternazioni del presidente in Bassa Valle dell’Unione commercio, Mario Rovagnati, a proposito di “Morbegno in cantina”.

Degusta Morbegno

La storica manifestazione enogastronomica anche quest’anno non si farà nella sua modalità classica, ma verrà sostituita da “Degusta Morbegno 2022 - Aspettando le Cantine” che il Comune ha stabilito di affidare il 24-25 settembre e l’1-2 e 8-9 ottobre alla Pro loco, unico soggetto che ha avanzato una proposta in linea con le indicazioni del Comune, mentre Popika, come ci ha spiegato il responsabile di progetto Giandiego Amira, ha presentato un project financing per la costituzione di un bando per le Cantine. Rovagnati, che pur sostiene Degusta, ha puntato il dito contro le polemiche sollevate in consiglio comunale e ha espresso rammarico per un nuovo stop alle Cantine nella versione pre pandemia. «Prendiamo le distanze da un contenzioso basato su mere prese di posizione politiche uscite dall’ultimo consiglio comunale» ha dichiarato Rovagnati.

La vicenda

«Chiunque è libero di esprimere il proprio pensiero, ma invito chi rappresenta interessi diffusi a informarsi sulle normative e sulle dinamiche della politica a livello amministrativo» dice Ruggeri che fa un passo indietro tornando al consiglio comunale di luglio «dove abbiamo discusso gli strumenti amministrativi, dei quali la politica deve tenere ovviamente conto senza derogare alla legge».

Il consigliere si riferisce a quando in consiglio ha dato notizia «attraverso una mail arrivata al mio indirizzo, che c’è qualcuno che va in giro a dire di avere già preso accordi per Morbegno in cantina. Il marchio che appartiene al Comune deve essere tutelato». Per questi motivi Ruggeri aveva chiesto di attivare un bando per la gestione della manifestazione. «Nessun accordo è stato preso con alcuno. - aveva replicato il sindaco Alberto Gavazzi - se ci sono soggetti che autonomamente si stanno muovendo per prepararsi a un possibile evento questo è legittimo, ma saremo noi a decidere con che modalità». E così è stato. Pare però che dopo le dichiarazioni ufficiali, sotto la cenere si siano covati un po’ di malumori su una vicenda per la quale il sindaco aveva messo la parola fine da un mese.

Azioni legali

«Il sindaco - termina Ruggeri - aveva annunciato che le Cantine non ci sarebbero state per l’emergenza sanitaria ancora in corso: dunque non sono state le mie osservazioni a impedire l’iniziativa. Intraprenderò azioni per tutelarmi come rappresentante pubblico, sia nei confronti del rappresentante dei commercianti che del membro della Pro loco che ha espresso concetti analoghi».

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