Movida violenta in Valle
Altro “daspo” in arrivo

In arrivo un altro provvedimento di divieto di accesso ai locali pubblici per comportamento violento. Sarebbe il quarto nel giro di poche settimane

Movida violenta in Valle Altro “daspo” in arrivo
Il questore di Sondrio Angelo Giuseppe Re

Tre “daspo Willy” (divieto di accesso ai locali pubblici per chi si è reso protagonista di atti violenti) emessi in Valtellina nelle ultime settimane e un quarto attualmente in fase di valutazione, «un provvedimento di carattere preventivo - spiega il questore di Sondrio, Angelo Giuseppe Re - che permette di intervenire tempestivamente per evitare che si ripetano episodi di violenza legati alla cosiddetta “mala movida”».

La divisione anticrimine della Questura sta lavorando in ottica preventiva. Il daspo Willy prende il nome da Willy Monteiro Duarte, il 21enne romano di origine capoverdiana ucciso di botte nel settembre del 2020 a Colleferro, Roma, picchiato a morte da due fratelli nel tentativo di difendere un amico in difficoltà.

«Le norme - spiega il questore Re - spesso “nascono” dopo fatti eclatanti. Così, la possibilità di emettere il daspo sportivo è stata decisa dopo l’uccisione dell’ispettore Filippo Raciti durante gli episodi scatenati da una frangia di ultras catanesi contro la Polizia, intervenuta per sedare i disordini alla fine del derby siciliano di calcio Catania-Palermo nel febbraio del 2007. E il daspo Willy è una normativa relativamente nuova, un ramo dell’albero del daspo per le manifestazioni sportive: vista l’efficacia in questo ambito il legislatore ha deciso di allargarla anche agli esercizi pubblici e ai comportamenti violenti messi in atto dentro o fuori da questi».

La misura contro la movida violenta consiste nel divieto di accesso ai locali di intrattenimento e ai pubblici esercizi per i protagonisti di disordini o atti violenza e a soggetti che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, nel corso degli ultimi tre anni, relativamente alla vendita o cessione di sostanze stupefacenti.

Tre quelle già adottate in provincia di Sondrio: a febbraio è stato colpito dal provvedimento un 30enne della provincia di Lecco che nel novembre del 2021 aveva aggredito e picchiato un giovane fuori da un bar di Delebio, provocandogli lesioni con prognosi di 30 giorni; una decina di giorni fa, poi, nuovo daspo Willy, questa volta per due giovani valtellinesi arrestati a Ponte per aver aggredito gli agenti intervenuti fuori da un locale per un controllo, e non era la prima volta che si rendevano protagonisti di episodi violenti dello stesso tipo.

«I provvedimenti adottati, però, non sono identici - spiega l’ispettore Matteo Longoni della divisione anticrimine -. Nel caso di Delebio, l’uomo ha il divieto di accedere al solo bar in cui si è verificato l’episodio violento per un anno, dalle 17 alle 6 del mattino, mentre per i due giovani arrestati a Ponte il divieto si estende a tutti gli esercizi pubblici della provincia di Sondrio, sempre nella fascia oraria considerata maggiormente a rischio. Questo perché i valtellinesi sono stati arrestati, e proprio in caso di arresto o fermo di polizia giudiziaria convalidato dall’Autorità giudiziaria è prevista l’aggravante. Ora stiamo analizzando gli episodi che potrebbero far scattare altri daspo Willy - conclude l’ispettore - e stiamo valutando l’emissione di un quarto provvedimento. Possiamo andare indietro nel tempo fino a tre anni, ma ovviamente, trattandosi di un provvedimento preventivo, ci concentriamo su periodi più recenti».

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