Meno ricoveri        In osservazione        anche bambini
Il reparto di Pediatria a Sondrio accoglie anche in questi giorni dei bambini positivi al Covid, tenuti in osservazione

Meno ricoveri

In osservazione

anche bambini

Ospedali Asst: «I piccoli in Pediatria, con sintomi lievi»

A Sondalo 107 ricoverati ma la media giornaliera è scesa

«Si susseguono ricoveri dei bambini positivi, anche molto piccoli, nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Sondrio. I sintomi sono fortunatamente lievi, ma i piccoli pazienti rimangono in osservazione qualche giorno allo scopo di monitorare l’evoluzione della malattia».

Novità

Per la prima volta, Asst Valtellina e Alto Lario, nel report di attività Covid del venerdì - che censisce un aumento dei ricoveri passati da 95 a 107 - introduce un inciso sulle ospedalizzazioni dei bambini. Non ci eravamo abituati, perché nell’immaginario collettivo il ricoverato Covid è di norma almeno dai 50 anni in su. Purtroppo non è così, perché ci sono quarantenni, trentenni, ventenni e anche minori.

Del resto, sarebbe persino impensabile assistere ad un simile dilagare del contagio fra i più piccoli, negli asili nido e nelle scuole dell’Infanzia e fra gli alunni di Elementari, Medie e Superiori, senza che un qualche contraccolpo non si abbia anche a livello ospedaliero. Perché se, per i più il contagio si risolve in sintomi lievi o simil influenzali, nella massa ci sono anche bambini e ragazzi che finiscono in ospedale. Anche se, come sottoline Asst, sono in osservazione.

Non transitano dal centro Covid Morelli proprio perché hanno meno di 18 anni, per cui vengono seguiti dall’unico reparto di Pediatria presente in provincia, quello di Sondrio diretto da Lorella Rossi. Ma indicativo è il fatto che questa quarta ondata si sia portata in dote anche questo tipo di paziente, che nelle precedenti a Sondrio non si era visto.

Ciò obbliga gli operatori sanitari a mantenere alta l’allerta a tutti i livelli, perché «la pressione sul sistema sanitario continua ad essere molto forte - precisano da Asst -, una situazione che è all’origine della riorganizzazione delle attività ospedaliere decise nelle scorse settimane».

C’è, tuttavia, un dato incoraggiante e viene dall’andamento dei ricoveri. Perché se è vero che il numero complessivo dei pazienti assistiti per Covid è passato dai 95 di inizio settimana ai 107 di ieri, la media giornaliera dei nuovi ricoveri è scesa dai 20 della scorsa settimana ai 10 di questa. Il saldo insomma resta negativo, ma c’è una contrazione dei nuovi accessi e questo permette di ben sperare per l’andamento futuro.

Il quadro

«Sul totale dei 107 pazienti Covid - precisano poi da Asst - vi sono sia persone ricoverate per Covid vero e proprio, molti dei quali in condizioni serie, ma anche pazienti in cura per altre patologie e risultati positivi».

Alcuni di questi ultimi non si trovano al centro Covid Morelli, ma sono ricoverati negli altri presidi di Sondrio, Morbegno e Chiavenna, per cui il carico sanitario, pur restando fortissimo su Sondalo, è spalmato anche su altre realtà ospedaliere.

«L’auspicio è che rallenti ulteriormente il ritmo dei ricoveri - sottolinea Tommaso Saporito, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario -, fermo restando che il nostro personale sta svolgendo un lavoro straordinario per garantire le migliori cure agli ammalati ed alti standard per quanto riguarda la campagna vaccinale ed i tamponi. Con grande senso di responsabilità, i nostri dipendenti hanno accettato spostamenti e nuove mansioni. Ci aspettiamo che i cittadini si comportino allo stesso modo, sottoponendosi al vaccino e adottando le misure di sicurezza per contenere la diffusione del contagio. L’impegno, del resto, deve essere di tutti, per uscire il prima possibile da questa situazione».

Per quanto i dati non siano noti, vale la pena ricordare che sono molti anche gli operatori sanitari di Asst e non solo, contagiati, per cui si riducono le risorse su cui poter contare.


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