L’airone solitario
rimasto senza stormo
E il paese lo adotta

BianzoneMobilitazione della scuola primaria per prendersi cura del giovane esemplare isolato Lui gira per le vie senza timore per le persone

L’airone solitario rimasto senza stormo E il paese lo adotta
I ragazzi con la carta d’identità dell’airone

Dai primi di gennaio Bianzone ha una mascotte: un airone guardabuoi che è arrivato nel piccolo paese e, nel giro di poco tempo, ha iniziato ad essere argomento di discussione tra i cittadini, grandi e piccini. Tanto che, su incarico del sindaco, i bambini hanno raccolto informazioni sull’animale e scelto un nome. Alla fine sono stati realizzati una carta d’identità e un certificato di residenza dell’animale, che è valso per i bambini come un certificato di adozione a tutti gli effetti. Un atto di cui vanno molto fieri.

La ricerca dei ragazzi

«Giorni fa è arrivata ai bambini della scuola primaria di Bianzone una lettera del sindaco, Alan Delle Coste – spiega l’insegnante Luana Dorsa -. Nella missiva Delle Coste informava gli alunni che, da alcune settimane, in paese era venuto ad abitare un cittadino molto particolare: un grande uccello bianco. Con l’aiuto dei carabinieri forestali si è scoperto che si tratta di un cucciolo di airone guardabuoi che ha perso il suo stormo». L’airone guardabuoi prende nome dall’abitudine di accompagnarsi a mandrie di bovini (ma talvolta anche cavalli) dai cui parassiti, che becca dal loro pelo, trae nutrimento.

Ebbene l’airone di Bianzone «si aggira ormai in diverse zone del paese, ma soprattutto in via Selva e in via Colora – aggiunge Dorsa -. Visto che questo uccello dalle zampe lunghe e snelle sembra non volersene andare, il sindaco ha incaricato i bambini di raccogliere informazioni in merito alle caratteristiche e alle abitudini dell’animale e di indire un concorso per la scelta del nome».

Durante una riunione dei vice consiglieri rappresentanti di classe, sono stati condivisi i cinque nomi finalisti: Bianco, Neve, Fesh, Heron e Tom. Con una votazione segreta a cui hanno partecipato anche gli insegnanti ad avere la meglio è stato Heron, da leggersi “Airon”. Nel mentre gli alunni di classe seconda, durante un’attività di informatica, hanno cercato di estrapolare informazioni da diverse foto, realizzate dai cittadini che l’hanno avvistato sui balconi o nei prati e da internet.

«Il loro lavoro ha permesso così all’ufficio anagrafe di realizzare un certificato di residenza e una carta d’identità speciale per Heron – prosegue Dorsa -. Ora ai bambini manca solo di riuscire a vederlo dal vicino. Gli alunni di classe seconda e terza hanno provato un pomeriggio di gennaio ad andare a caccia di Heron proprio in via Selva, ma non c’era. Speriamo che con l’arrivo della primavera saranno più fortunati».

Le citazioni classiche

Gli scolari, nelle loro ricerche che hanno consentito di utilizzare gli strumenti tecnologici della scuola, hanno scoperto che gli aironi - bellissimi uccelli, inconfondibili per la loro eleganza - sono citati nelle Metamorfosi di Ovidio: secondo quanto raccontato dal poeta romano un airone si levò in volo dalla cittadina di Ardea dopo che fu ridotta al suolo da Enea. Da qui l’origine del loro nome scientifico, ad esempio Ardea cinerea o Ardea purpurea.

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