La notte dei saldi

e delle speranze

Sabato si parte

I negozi restano aperti fino a mezzanotte anche a Morbegno, Tirano, Chiavenna, Bormio e Livigno. «Situazione pesante, ma le aspettative sono alte»

La notte dei saldi e delle speranze Sabato si parte
Una notte dei saldi in epoca pre Covid: la speranza è di tornare a quei tempi

Sicilia apripista già da oggi, sabato toccherà anche alla Lombardia e quindi alla provincia di Sondrio dare il via alla stagione dei saldi estivi che poi proseguiranno fino al 31 agosto.

L’appuntamento sarà celebrato in città così come negli altri capoluoghi di mandamento e anche a Livigno, con la tradizionale “Notte” - anglofila “Night” a Morbegno - dedicata allo shopping organizzata dall’Unione del Commercio e del Turismo attraverso le associazioni mandamentali.

In attesa del via ufficiale dei saldi che quest’anno rivestono una particolare importanza dopo le difficoltà causate dalle limitazioni anti covid che, tra una serrata e l’altra, hanno messo a dura prova la tenuta del tessuto economico cittadino e non solo, in particolare per il commercio non food, in questi giorni i negozi hanno già cominciato a prepararsi e, in qualche caso, ad offrire la merce con sconti dal 20% fino al 40%. A farlo sono soprattutto le catene di franchising. «Come facciamo a vendere a prezzo pieno oggi che dopodomani iniziano i saldi?» dicono molti dei commercianti che hanno vetrine e scaffali ancora ben riforniti.

Secondo le stime dell’Ufficio studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 171 euro (74 euro pro capite) per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro, una cifra in aumento rispetto all’anno scorso ma che resta, comunque, più bassa rispetto agli anni pre-covid. Le incertezze della ripresa sull’occupazione pesano come macigni.

«Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta finalmente la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti» commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio.

Le incognite rimangono, ma le aspettative sono comunque alte, certamente rispetto al 2020, ma anche alle vendite sul web che con il lockdown hanno conosciuto un nuovo boom, trasformandosi nel nuovo spettro - prima era stata la grande distribuzione - dei negozi di vicinato.

«La situazione è pesante, non possiamo nasconderlo - le parole di Manuela Giambelli, presidente dell’associazione mandamentale di Sondrio -. I commercianti sono reduci da due anni difficilissimi in cui si sono trovati con le vendite delle collezioni primaverili e invernali bloccate a causa delle limitazioni imposte e dalle chiusure a singhiozzo. Le aspettative per i saldi sono dunque ancora più alte che in passato. La speranza è che tutto ciò si possa tradurre in buoni affari sia per i negozianti, sia per i clienti che certamente cercando nelle botteghe della città potranno trovare articoli interessanti».

In genere i saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store, quest’anno forse anche di più, anche da un punto di vista sociale oltre che economico. La prima prova sarà dunque sabato con la sera dei saldi e i negozi aperti fino a mezzanotte per favorire gli acquisti sia dei clienti tradizionali, che anche dei turisti. «Un’opportunità commerciale di rilievo per le aziende che vorranno partecipare» dicono dall’Unione del Commercio e del Turismo invitando i negozianti a tenere aperto e la gente ad approfittarne.

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