La neve nell’ora dell’addio a Lino Bema in lacrime: «Il suo saluto»

Enorme commozione del sindaco e dei compaesani che hanno stipato la chiesa. «Ci ha lasciato un amico non solo di chi lo conosceva bene ma di tutta la nostra comunità».

La neve nell’ora dell’addio a Lino Bema in lacrime: «Il suo saluto»
Un’immagine felice di Lino Gavazzi sulla neve: fiocchi anche domenica a Bema nel giorno dei suoi funerali

Al rintocco delle campane, domenica alle due del pomeriggio, a Bema sono scesi i primi fiocchi di neve. «Lo abbiamo preso tutti come un segno della natura. Sembrava che Lino fosse venuto a salutarci. Era lui in paese che per primo si occupava di spalare la neve dal sagrato e nelle vie, sempre pronto a mettersi a disposizione, a dare una mano ».

È commosso il sindaco di Bema, Paolo Croce, quando si lascia andare a un sentimento che ieri è stato di tutta la sua comunità. Ieri Bema ha stipato la parrocchia del piccolo centro abitato stretto fra le Orobie per dare l’ultimo saluto a Lino Gavazzi, il compaesano ritrovato privo di vita mercoledì scorso nei boschi sopra il paese, accanto alla sua moto da trial.

Sono giorni particolarmente tristi per gli abitanti del borgo. A distanza di poco se sono andati da quelle stradine anguste dove è impossibile non incrociarsi almeno una volta al giorno, Sisto Scandella, lo storico postino del paese, poi un componente della pro loco, Tarcisio Lanza, quindi Lino Gavazzi,

«Tre figure conosciute e amate da tutti i bemini, ma non solo - dice il sindaco - per questo in pochi giorni questa parrocchia si è riempita di tutti i residenti che oggi hanno rinnovato il loro dolore per un compaesano a cui tutti volevano bene . Era un amico e mi mancherà tanto». Lo ha ricordato il parroco descrivendo di Lino come un uomo concreto, di poche parole, ma di grandi gesti e di grande altruismo.

Bema, la neve, i suoi cari e la compagna Antonella lo hanno ricordato allo stesso modo , anche gli amici intervenuti alla messa che hanno speso per lui parole di grande affetto. Era stata proprio la sua compagna la prima a dare l’allarme nel pomeriggio di mercoledì, non vedendo tornare l’uomo dal suo giro in moto. «Era un grande appassionato di trial e conosceva benissimo la montagna di Bema – dice ancora il sindaco Croce – che frequentava da sempre. Ci ha lasciato un amico non solo di chi lo conosceva bene ma di tutto il paese».

Lino Gavazzi, che tra poche settimane avrebbe compiuto 56 anni, non era soltanto lo storico gestore del negozio di alimentari di Bema che tutti i giorni distribuiva il pane fresco agli abitanti, ma faceva parte anche del mondo associativo locale. Partecipava all’attività della pro loco del paese, mettendo a disposizione il suo tempo come volontario nell’organizzazione e gestione degli eventi, faceva parte del gruppo in costume tipico, che rappresenta e fa conoscere la cultura locale, ed era impegnato attivamente nel gruppo della protezione civile comunale. «Pilastro della pro loco». «Grazie di esserci stato... grande persona», «Bema sarà più povera », sono tra i commenti che amici, compaesani,conoscenti hanno affidato a facebook per salutare Lino Gavazzi.

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