Impianti salvi, ma la società Pescegallo sarà chiusa
La società proprietaria degli impianti sarà liquidata ma non ci saranno ripercussioni sull’attività

Impianti salvi, ma la società Pescegallo sarà chiusa

L’assemblea dei soci ha nominato il nuovo Cda. Teresina Spandrio, presidente, guiderà il periodo di transizione.

Nuovo confronto tra i soci della Pescegallo 2000 riunita nei giorni scorsi in assemblea per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e una valutazione sui prossimi passaggi da compiere per la dismissione della srl.

La Pescegallo 2000 risulta proprietaria degli impianti di risalita nella località della Valgerola e le sue quote appartengono per la maggioranza ad enti pubblici e per una parte minore a Fupes, gestore degli stessi impianti. L’assemblea della società è servita al rinnovo del cda, dopo le dimissioni rassegnate lo scorso anno da parte dell’ex presidente Gianni Bertolini. Al vertice della società c’è ora Teresina Spandrio, proposta dalla Comunità montana di Morbegno e votata dagli altri soci. Tutti i soci pubblici (Comunità montana di Morbegno e Comuni di Morbegno, Cosio Valtellino, Albaredo, Pedesina, Bema, Gerola, Rasura e Talamona) hanno assunto nei mesi scorsi la delibera necessaria per adempiere alla legge che ha di fatto inserito la Pescegallo 2000 tra le società partecipate da abbandonare.

Entro la fine dell’anno la procedura di dismissione delle quote dovrà avanzare per arrivare infine alla probabile liquidazione della società, nel caso l’asta pubblica per la vendita non dovesse andare a buon fine.

Il risultato sarà che il bene tornerà ai soci, questa volta però come proprietà di un impianto da amministrare in comune e non più come società. In questo modo saranno abbattuti i costi di gestione della Pescegallo 2000 e sarà garantito il rispetto della normativa sulle società partecipate da parte degli enti locali.

Nessuna ripercussione è prevista sulla gestione degli impianti di risalita, affidati alla Fupes, che proseguirà nella sua attività.

Lo stesso ente montano, proprietario degli impianti con la quota maggioritaria del 71%, ha rimarcato in questi mesi la volontà di non far mancare anche in futuro il sostegno alla stazione sciistica di Pescegallo.


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