Il “Morbe-Craft”. Videogioco del Damiani premiato a Cinecittà

Morbegno A Roma nell’ambito di RomeVideoGameLab gli studenti hanno ricevuto un riconoscimento per l’idea. Il territorio trasportato nel mondo virtuale di Minecraft

Il “Morbe-Craft”. Videogioco del Damiani premiato a Cinecittà
Gli alunni delle due classi che l’anno scorso hanno inviato il progetto al concorso nazionale

Un progetto unico nel suo genere che ha dato spazio alla fantasia e all’intuito di giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo 2 Damiani di Morbegno.

Un’iniziativa culminata con una premiazione a Roma, in occasione dell’evento RomeVideoGameLab 2022, il festival degli applied game, giochi digitali il cui scopo principale non è il divertimento, ma l’educazione, la formazione e l’informazione.

Lo studio del patrimonio

L’Istituto scolastico morbegnese ha ricevuto nella cornice suggestiva degli studi cinematografici di Cinecittà un riconoscimento per il lavoro svolto l’anno passato da due classi quarte, che ha visto la creazione di due mondi Minecraft ambientati nel territorio di Morbegno. Gli alunni accompagnati dalle insegnanti hanno avuto modo di studiare il territorio locale nei suoi aspetti geografici, storici, artistici e culturali valorizzando pertanto il paesaggio e riflettendo sull’importanza della tutela del suo patrimonio, come i terrazzamenti e le coltivazioni. Hanno utilizzato diversi linguaggi e saputo rappresentare l’ambiente reale in un contesto virtuale.

Questo percorso ha permesso di sviluppare nei bambini non solo conoscenze e competenze disciplinari, ma anche digitali attraverso l’uso del computer e del videogioco, in una chiave ludica e divertente.

Blocchi pixellati

Morbegno è diventato “Morbe-Craft” visibile nei due mondi virtuali pensati e programmati dai bambini. Utilizzando dei blocchi “pixellati” 3D che ricordano i mattoncini Lego e due azioni principali basate sullo scavare, “mine” e costruire, “craft”, i bambini hanno costruito il territorio di Morbegno scegliendo alcuni aspetti tra quelli naturali e quelli antropici come i terrazzamenti, le case, i monumenti e le chiese. Un mondo virtuale fatto di luoghi da esplorare, di terreni in cui si coltivano prodotti, si allevano animali e si incontrano persone.

Un grande arricchimento personale per i ragazzi si è rivelata la partecipazione a questo concorso a livello nazionale.

Diecimila studenti coinvolti

Numeri veramente grandissimi se si considera le adesioni: hanno partecipato 422 classi di ogni ordine e grado d’Italia, coinvolti più di 10.000 studenti, 223 i progetti presentati tra cui la giuria ha individuato 9 finalisti e 9 menzioni speciali per la qualità dei prodotti elaborati che riceveranno buoni acquisto per materiale scolastico.

Il gioco spinge a ingegnarsi per la costruzione di un’ambientazione, sviluppando le capacità di pensiero computazionale e problem solving, di valutazione critica delle situazioni e di ragionamento e calcolo per eseguire le diverse azioni. Scelta la trama, lo scopo del gioco, ci si può muovere liberamente e senza limiti di tempo, guidati unicamente dalla propria fantasia, creatività e da un atteggiamento collaborativo, Infatti, il gioco ha permesso ai bambini di pianificare e costruire insieme, imparando per tentativi e condividendo conoscenze.

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