Il Comune scrive ai cittadini

«Pasti alla mensa scolastica»

L’idea è quella di fornire un servizio per chi abbia bisogno

«Abbiamo potenziato la cucina, fateci sapere le vostre necessità»

Il Comune scrive ai cittadini «Pasti alla mensa scolastica»
Il Comune pensa ad nuovo servizio partendo dalla mensa scolastica

Una mensa per le persone anziane, ma, più in generale, a beneficio dell’intera popolazione. Ha intenzione di istituirla il Comune di Forcola dal quale è partita una lettera agli abitanti per sondare il gradimento della proposta. «Vogliamo valutare la possibilità di istituire un servizio mensa a favore di anziani e altre persone che ne hanno l’esigenza- si legge nella lettera firmata dal sindaco Tiziano Bertolini -. Il programma sarà dettagliato in base alle richieste di chi è interessato a usufruire del servizio, sia in modo continuativo che in maniera saltuaria».

«In linea generale il pasto caldo dovrà essere ritirato presso la scuola materna di Sirta e si dovrà prenotarlo almeno il giorno prima». In base all’idea del Comune il costo di ogni pasto si aggirerà attorno ai 6 o 7 euro. «Pertanto- dice ancora la missiva - chi di voi è interessato ad usufruire di questo servizio è pregato di comunicarlo agli uffici comunali entro la fine di luglio per consentire all’amministrazione comunale e alla cooperativa che gestisce la mensa scolastica di predisporre un programma che vi soddisfi al meglio».

La proposta parte dalla sistemazione dell’immobile a Sirta. «Avendo potenziato la vecchia cucina della scuola materna per l’estensione del servizio mensa anche alla scuola elementare- precisa Bertolini- abbiamo a disposizione una struttura molto più efficiente e dotata delle attrezzature necessarie per cucinare un numero di pasti più elevato anche rispetto ai 50 complessivi distribuiti agli studenti. Siamo in grado di fornire dei pasti pronti anche a cittadini che ne faranno richiesta, pensiamo soprattutto alle persone sole, o anziane, ma anche ai cittadini che per qualche motivo, anche per un tempo limitato per impegni lavorativi , familiari o di difficoltà temporanee, sono impossibilitati a cucinare autonomamente».

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