Il caso Svetlana è archiviato, ma il corpo non si trova ancora
La task force impegnata nelle ricerche della donna

Il caso Svetlana è archiviato, ma il corpo non si trova ancora

Inchiesta chiusa. Accolta la richiesta della Procura di Sondrio per morte del reo.

Caso archiviato per morte del reo. Nessuna sorpresa, ovviamente, visto che lo stesso procuratore capo Claudio Gittardi aveva annunciato pubblicamente già poche settimane dopo il delitto che il caso era sostanzialmente risolto e che a uccidere Svetlana Balica era stato il marito Nicola Pontiggia che abitava con lei a Cosio e che a sua volta si era tolto la vita poco dopo il delitto.

Nei giorni scorsi è arrivata semplicemente la decisione del gip di accoglimento della richiesta. Un passaggio formale che non fa che mettere anche ufficialmente la parola fine alla drammatica vicenda consumatasi in Bassa Valle il 31 ottobre del 2017.

Dopo aver ucciso e fatto sparire la moglie Svetlana Balica, moldava di 44 anni, Nicola Pontiggia, 55 anni, si era poi ucciso un finto incidente nel piazzale della ditta di Morbegno per la quale lavorava da una vita. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso della ditta hanno ripreso il momento in cui il marito caricava in auto il corpo della donna ormai senza vita per poi portarla via da lì e farla sparire.

Quel corpo non è mai più stato ritrovato, nonostante l’enorme dispiegamento di forze mese in campo per le ricerche. Se gli inquirenti non hanno dubbi su come siano andate le cose, resta invece l’angoscia dei parenti della donna per un lutto che l’assenza materiale di corpo da piangere non permette neanche di elaborare pienamente.

Per questo, anche se inutili ai fini della ricostruzione della vicenda sotto il profilo della responsabilità penale, le ricerche del corpo sono state fatte con il massimo scrupolo, impiegando uomini e mezzi in diversi punti della Bassa Valle, corsi d’acqua compresi.

Appena passato l’inverno, con il disgelo e lo scioglimento della neve caduta durante i mesi freddi, erano stati fatti ulteriori tentativi di ricerca mettendo in campo delle vere e proprie task force di addetti al soccorso.

Ancora niente. È a quel punto che gli inquirenti si sono dovuti rassegnare all’idea che Nicola, che per lavoro aveva accesso a diversi cantieri, aveva avuto tutto il tempo di togliere di mezzo per sempre il corpo della donna che aveva voluto sposare.


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